
Ponti sul Po, Rosso e Fava chiedono la proroga: “Più tempo per evitare di perdere i fondi e garantire la sicurezza”
Prorogare i termini per non perdere finanziamenti e accelerare gli interventi su infrastrutture considerate strategiche. È questo l’obiettivo dell’emendamento presentato in Senato dal senatore Roberto Rosso, vicepresidente vicario del gruppo di Forza Italia, nell’ambito del disegno di legge sui commissari straordinari.
La proposta punta a spostare al 31 dicembre 2026 il termine per l’aggiudicazione dei lavori legati alla messa in sicurezza dei ponti esistenti e alla realizzazione di nuove infrastrutture destinate a sostituire quelle ormai obsolete o critiche.
«Mettere in sicurezza i ponti sul Po e garantire la realizzazione di nuove opere senza il rischio di perdere i finanziamenti già stanziati è una priorità – spiega Rosso –. Senza questa proroga il rischio concreto è quello di non rispettare le scadenze e di vanificare il lavoro già svolto».
Nel territorio torinese, l’attenzione è rivolta in particolare a tre nodi considerati cruciali per la viabilità: il Ponte Preti, il ponte di Castiglione e quello di Carignano. Infrastrutture fondamentali non solo per la mobilità quotidiana, ma anche per la continuità dei servizi sanitari, la protezione civile e la tenuta economica del territorio.
Secondo il senatore, questi ponti non sono più adeguati a sostenere i carichi e i flussi di traffico attuali e necessitano di interventi urgenti. Tuttavia, l’aumento dei costi dei materiali, la complessità delle procedure autorizzative e i tempi tecnici della progettazione stanno rallentando l’avvio dei cantieri.
A sostenere l’iniziativa è anche Mauro Fava, presidente della II Commissione del Consiglio regionale del Piemonte, che sottolinea come il tema della sicurezza infrastrutturale richieda una collaborazione stretta tra livello nazionale e territorio.
«La sicurezza dei ponti lungo il Po è una priorità assoluta – evidenzia Fava – e l’auspicio è che il provvedimento venga approvato rapidamente, così da consentire agli enti locali di procedere senza ulteriori ostacoli burocratici».
L’obiettivo condiviso è quello di garantire tempi certi e risorse adeguate per interventi attesi da anni, in un contesto in cui la manutenzione e l’ammodernamento delle infrastrutture restano una delle principali sfide per il territorio.