
Ponte Preti, arriva la proroga ma scoppia lo scontro politico: Governo e Città Metropolitana si rimpallano le responsabilità
Uno scontro politico immediato accompagna la proroga sui lavori del Ponte Preti e delle altre infrastrutture inserite nel “Decreto Ponti”. Il via libera del Governo, arrivato con il Milleproroghe e che concede un anno in più per completare le procedure necessarie all’avvio degli interventi, è diventato terreno di confronto acceso tra Fratelli d’Italia e la Città metropolitana di Torino, tra rivendicazioni, accuse di ritardi e repliche sulle responsabilità degli stalli.
A rivendicare il risultato è la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli, che parla di una risposta concreta alle richieste dei Comuni della provincia di Torino. «Con il Milleproroghe il Governo ascolta i territori e interviene sui ritardi di Città Metropolitana, concedendo un ulteriore anno per adempiere al Decreto Ponti – afferma –. Più tempo per un serio intervento a favore di Castiglione, Preti e Carignano, tempo prezioso che non può essere sprecato». Montaruli sottolinea di aver raccolto nelle scorse settimane l’appello delle amministrazioni locali, facendosi portavoce dell’istanza insieme al sottosegretario Iannone, e conclude attaccando: «Fratelli d’Italia risponde alle esigenze dei territori, togliendo ogni alibi a Città Metropolitana e smontando le polemiche».
Sulla stessa linea il consigliere metropolitano di FdI Davide D’Agostino, che chiede ora un controllo stringente: «Serve uno stretto monitoraggio su tempi e fasi di progettazione. Parliamo di opere attese da decenni: con il sostegno del Governo il tempo dei ritardi e dello scaricabarile è finito».
La replica della Città metropolitana di Torino è immediata e durissima. «Le parole dell’onorevole Montaruli ci lasciano allibiti – dichiara il vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo –. Dal marzo dello scorso anno i progetti sono pronti e trasmessi al Ministero. Il Governo ha chiesto integrazioni documentali e le abbiamo fornite nei tempi richiesti».
Suppo ricorda che l’Ente ha presentato la manifestazione di interesse per la proroga dei termini di accesso ai fondi del Decreto Ponti 2018, per un investimento complessivo di 61,1 milioni di euro, impegnando anche 700 mila euro di risorse proprie per la progettazione. «Le successive integrazioni di aprile e maggio hanno portato le risorse richieste a 68 milioni – precisa –. Parlare di presunti ritardi della Città metropolitana è fuori luogo».
Il nodo resta ora la certezza delle risorse. «Abbiamo fatto tutto il possibile per rispondere alle esigenze del territorio – conclude Suppo – ma attendiamo ancora una parola definitiva dal Governo. I cittadini meritano certezze, non polemiche». Un confronto che, con la proroga concessa, entra ora nella fase decisiva.
Fr.Se.