
Ozegna: rischia di soffocare al ristorante, giovane salvato dall’amico esperto nel primo soccorso
Momenti di paura nei giorni scorsi a Ozegna, dove un giovane ha rischiato di soffocare durante il pranzo al ristorante-caffè della stazione di servizio sulla provinciale per Rivarolo Canavese. Provvidenziale l’intervento di un volontario del primo soccorso, che ha evitato conseguenze ben più gravi.
Protagonista della vicenda è Daniel Cagnazzo, 30enne canavesano e titolare di un’attività di impianti elettrici a Rivarolo. Il giovane non ha esitato a intervenire quando un amico ha iniziato a non respirare a causa di un boccone andato di traverso.
Con prontezza e competenza, Cagnazzo ha eseguito le manovre di disostruzione, riuscendo a liberare le vie aeree e a far riprendere la respirazione. L’intervento si è rivelato decisivo. Per precauzione, il paziente è stato successivamente affidato al personale del 118 e accompagnato in ospedale per accertamenti.
Un gesto che testimonia l’importanza della formazione nel primo soccorso. Cagnazzo è infatti volontario dell’associazione Re-Heart, impegnata nella diffusione delle tecniche salvavita.
A sottolineare il valore dell’intervento è stato il padre, Marcello Cagnazzo, fondatore e presidente dell’associazione: «Davanti a una persona che stava soffocando e al panico dei presenti, Daniel non ha esitato: ha applicato con precisione le manovre di disostruzione, restituendo il respiro a chi lo stava perdendo».
Parole che evidenziano come la preparazione possa fare la differenza nei momenti critici: «La formazione non è solo un corso, ma uno strumento che portiamo con noi ogni giorno. Saper intervenire è il più alto atto di civiltà e amore verso il prossimo».
L’episodio si è concluso senza conseguenze, ma resta un esempio concreto di come competenze e sangue freddo possano trasformarsi in un gesto salvavita. (Immagine generata con l’ausilio dell’AI).