
Ozegna: nuova sede per la Bushido Kai. Il Centro Judo Canavese raddoppia grazie alla crescita costante degli iscritti
Il Centro Judo Canavese raddoppia e guarda al futuro. La Bushido Kai ha ufficializzato l’apertura di una nuova sede a Ozegna, un secondo dojo da circa 600 metri quadrati che sorgerà all’interno di un polo industriale del territorio. Una scelta maturata per rispondere alla crescita costante del sodalizio guidato dal Maestro Mattia Faletto, responsabile del Settore Judo Uisp Piemonte, e all’aumento degli iscritti che ha portato il club a raggiungere quota 130 atleti tesserati. Numeri che hanno reso necessario ampliare gli spazi senza rinunciare alla storica sede di Castellamonte, destinata a mantenere un ruolo centrale con una nuova specializzazione.
La crescita della Bushido Kai è accompagnata da risultati che ne hanno consolidato il ruolo tra le realtà di riferimento del judo italiano: il club è stato campione d’Italia Uisp per tre anni consecutivi, dal 2022 al 2024, e nella sola stagione 2024 ha conquistato dodici titoli nazionali, nove argenti, tre bronzi e nove quinti posti. Anche nel 2025, nonostante una delegazione ridotta rispetto all’anno precedente, la società ha chiuso al quarto posto nazionale conquistando sette ori, quattro argenti e cinque bronzi. Risultati che confermano la competitività della scuola canavesana e spiegano la necessità di investire in strutture adeguate.
«Raggiungere quota 130 atleti è un traguardo straordinario – spiega il presidente Honorè Tessarin – ma ci imponeva una scelta di responsabilità. Gli spazi attuali non erano più sufficienti a garantire la qualità che da sempre ci contraddistingue. Questo investimento rappresenta un pilastro per il futuro della Bushido Kai e offrirà alle famiglie una struttura moderna e sicura». Il nuovo impianto sarà dotato di un’area tatami di 448 metri quadrati con materiali omologati dalla Federazione internazionale e una particolare sottostruttura in legno progettata per assorbire gli impatti e migliorare la ventilazione. Un progetto seguito direttamente dal direttore tecnico Mattia Faletto, che ha voluto coniugare aspetti tecnici e valori della tradizione marziale.
«Non volevamo soltanto creare uno spazio funzionale – spiega – ma un ambiente capace di trasmettere immediatamente l’identità educativa del judo». La nuova struttura comprenderà reception, area relax, spogliatoi e servizi dedicati agli atleti, mentre la sede storica di Castellamonte diventerà un polo specializzato nei Kata, nella difesa personale e nelle attività dedicate al benessere psicofisico. I lavori partiranno nelle prossime settimane con l’obiettivo di inaugurare il nuovo dojo entro settembre, in vista dell’avvio della nuova stagione sportiva.