Nasce e cresce a Oglianico un progetto che unisce agricoltura sostenibile, inclusione sociale e benessere collettivo. Si chiama Coorto ed è un’esperienza di comunità che prende forma grazie all’impegno dei volontari di Oglianico 360 APS e delle persone ospiti del circuito di cura Fermata d’Autobus Onlus, coinvolti nella coltivazione di prodotti a chilometro zero con metodi rispettosi dell’ambiente e del lavoro. L’iniziativa ha come obiettivi la valorizzazione della filiera corta, l’integrazione tra generazioni e realtà diverse, il sostegno a chi attraversa momenti di fragilità e la partecipazione attiva dei giovani, ponendo al centro la sostenibilità ambientale, economica e sociale. In un territorio segnato da monoculture e uso intensivo di fitofarmaci, Coorto rappresenta anche un intervento concreto di tutela del paesaggio, grazie a pratiche agricole rigenerative che favoriscono la biodiversità, riducono l’inquinamento e restituiscono fertilità naturale al suolo.
Il progetto coinvolge direttamente anche i cittadini: attraverso una campagna di raccolta fondi, chi sceglie di sostenere Coorto può ricevere settimanalmente un paniere di prodotti coltivati sul campo, condividendo con chi lavora la terra i rischi e i benefici della produzione agricola. La distribuzione avverrà come di consueto direttamente nell’orto, il sabato mattina, rafforzando il legame tra produttori e comunità.
Quest’anno Coorto compie un passo in più grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione di Comunità del Canavese, un punto di partenza importante per nuovi sviluppi e per l’ampliamento delle attività sul territorio. Il supporto delle due fondazioni ha permesso al progetto di entrare in una fase di crescita, dando vita al più ampio percorso AGRI-CULTURA. Natura e creatività per il benessere in Canavese, che unisce Coorto al parco artistico La Pepita, creando uno spazio dedicato al benessere olistico, all’inclusione sociale e all’espressione creativa.
Il programma prevede attività distribuite lungo tutto l’anno: corsi di potatura, camminate metaboliche, laboratori di cucina, yoga, fitness, residenze artistiche, attività per bambini, cinema sotto le stelle, Tai Chi, eventi culturali e momenti di sensibilizzazione sociale, fino al mercatino di Natale che chiuderà l’annualità del progetto. Coorto si conferma così non solo come esperienza agricola, ma come laboratorio di comunità, capace di trasformare un campo coltivato in un luogo di incontro, cura e bellezza condivisa, dove il benessere delle persone e quello della terra crescono insieme.
f.s.
