
Oglianico, il Medioevo torna alla ribalta: dieci giorni di festa per la grande rievocazione delle Idi di Maggio
Oglianico è pronto a esplodere in una delle sue edizioni più dense e spettacolari delle Idi di Maggio, la rievocazione storica che da oltre quarant’anni trascina il borgo in un Medioevo vivo, rumoroso, affollato. Dal 1° al 10 maggio 2026, il paese si trasformerà in un teatro a cielo aperto dove riti antichi, clangore di armi, danze, banchetti e spettacoli di fuoco scandiranno dieci giorni di festa senza tregua.
Il preludio arriverà già sabato 18 aprile, quando la posa del Nuovo Maggio e l’inaugurazione della mostra “Con acqua ferro e fuoco” daranno il via a un percorso che unisce tradizione, artigianato e identità. I Giovani del Ricetto riporteranno in vita balli e carole, mentre l’Abbadia de’ Compagni, al suono della campana, richiamerà alla Cena d’auspicio, rito immancabile per aprire la stagione.
Da lì in avanti, il ritmo non rallenta. Il Calendimaggio del 1° maggio segnerà l’ingresso ufficiale nel clima della festa: personaggi storici, presa d’armi, posa del Maggio, Nundine nei Rioni e Torneo della Bandiera riporteranno il borgo alle sue radici medievali, tra clangori, colori e folla. Il giorno dopo, con Maggiando, taverne e locande si riempiranno di tavole imbandite, danze dei bambini e musica folk occitana sotto il Maggio.
Il 3 maggio il Ricetto diventerà capitale del gusto con la terza edizione di Ricetto di Vino, dedicata alle eccellenze vitivinicole del Canavese, seguita dalla suggestiva Cena Medievale, servita in costume tra chiarine, tamburi e piatti di coccio.
Il colpo di scena arriverà sabato 9 maggio con Receptum, la notte in cui il borgo si apre solo a chi indossa un costume medievale: artigiani, clan storici, cartai, menestrelli e performer trasformeranno il Ricetto in un villaggio d’altri tempi, tra profumi, suoni e mestieri che tornano a vivere.
La chiusura, domenica 10 maggio, sarà un crescendo: Messa in costume, Torneo della Bandiera, concorso culinario Messer Chef, arti e mestieri per le vie del borgo, fino allo spettacolo di fuoco Maleficarum Temporibus – Borgo Turris e alla solenne Calata del Maggio, che sancirà la fine della festa.
Una manifestazione che non si limita a rievocare: travolge, coinvolge, riempie le strade e conferma le Idi di Maggio come uno degli appuntamenti più identitari e radicati del Canavese.