Niente aumento dello stipendio per gli assessori regionali. Marcia indietro della Lega sulle indennità

10/02/2020

Mille euro al mese in più per gli assessori  regionali del Piemonte? La notizia ha sollevato un vero vespaio di polemiche. Tanto virulenta che il gruppo dei consiglieri regionale della Lega Nord Salvini ha ritenuto di precisare, in una nota stampa di aver ritirato l’articolo della proposta di legge che avrebbe dovuto eliminare le penalizzazioni di indennità per gli esponenti della Giunta regionale che utilizzano le auto dell’ente per muoversi sul territorio al fine di assolvere alla propria funzione istituzionale.
Si legge nel comunicato:

“Alla luce delle polemiche strumentali generate in questi giorni a mezzo stampa, che stanno provocando il fraintendimento da parte dell’opinione pubblica della ratio alla base di questa proposta, come Gruppo consiliare della Lega abbiamo ritenuto opportuno di ritirare l’articolo in questione, pur rivendicandone l’assoluta legittimità e la necessità di un correttivo a una disposizione che riteniamo ingiusta.

Si è infatti spacciato per un aumento di stipendio un provvedimento che non incrementava assolutamente le indennità degli assessori. Indennità che è prevista da specifica legge regionale e che nessuno ha chiesto di modificare.

Rimanderemo il tema a una riorganizzazione più ampia dei criteri di definizione dell’indennità di coloro che rappresentano i cittadini nelle istituzioni del Consiglio e della Giunta regionale, dal momento che quelli attuali non rispettano il principio di giustizia del peso e delle effettive responsabilità dei ruoli e delle diverse funzioni.
Criteri che fanno sì che, oggi, le cariche di massima responsabilità della Regione – quella del presidente della Giunta e degli assessori – percepiscano una indennità inferiore a quella di un consigliere regionale, ruolo di cui ovviamente abbiamo massimo rispetto in quanto noi stessi membri del Consiglio regionale, ma che evidentemente non può essere equiparato al carico di responsabilità e impegno richiesto a chi siede in Giunta.

Una anomalia che produce come risultato una situazione paradossale, dove i “moralizzatori” che oggi gridano allo scandalo guadagnano più del Presidente della Regione. È evidente, credo, anche a qualsiasi cittadino che questo non ha alcun senso.

A riprova di quanto detto, si allega la tabella con le indennità nette del mese di gennaio di Giunta e Consiglio in ordine decrescente, da cui si evince con chiarezza che tutti i capigruppo che oggi si indignano e fomentano una polemica assurda e strumentale percepiscono una indennità superiore a quella del presidente e del vicepresidente della Giunta regionale e di buona parte degli assessori. Analoga situazione per LeU, per tutto il Gruppo del Movimento 5 Stelle e il 90% del Gruppo del Pd.
Viene quindi spontaneo chiedersi: chi sono i veri privilegiati della politica?”.

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