
Montalto Dora, cavolo verza e ceramiche di Castellamonte: un libro racconta le radici del Canavese
La terra che produce gli alimenti e quella che diventa materia da modellare, cuocere e trasformare in stoviglie. Parte da questo legame il volume «Tradizioni identitarie. Cavolo verza di Montalto Dora e Ceramiche di Castellamonte», firmato da Sandra Baruzzi e Maurizio Bertodatto e pubblicato da Edizioni Pedrini. La presentazione si terrà sabato 21 novembre alle 10.30 nella sala consiliare di Montalto Dora, in piazza IV Novembre 3, e sarà seguita dall’inaugurazione della mostra «Radici di terra».
Nelle 172 pagine, interamente a colori, gli autori ricostruiscono l’incontro tra due produzioni rappresentative del territorio: il cavolo verza e la ceramica castellamontese. Un racconto che intreccia vicende di artigiani e ristoratori, memoria locale e ricerca contemporanea, mostrando come la cucina e gli oggetti della tavola possano contribuire a definire l’identità di una comunità.
A condurre l’incontro sarà il sindaco di Montalto Dora Renzo Galletto, che ripercorrerà anche la nascita e lo sviluppo della Sagra del Cavolo Verza, arrivata alla trentesima edizione. Accanto agli autori e al direttore editoriale Ennio Pedrini interverranno il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza, Alessandro Musso per Slow Food e l’artigiana della ceramica Katia Gianotti.
Il libro dedica spazio alle preparazioni che rendono il cavolo protagonista e all’impiego delle ceramiche di Castellamonte per la cottura e la presentazione dei piatti. Ricette, contributi di chef stellati e produzioni artigianali accompagnano un percorso che trova nella Sagra di Montalto Dora e nelle 65 edizioni della Mostra della Ceramica di Castellamonte due riferimenti della storia culturale canavesana.
Negli ultimi capitoli il confronto si allarga a esperienze internazionali, dall’isola sudcoreana di Jeju a Wenzhou, in Cina, esplorando altri modi di intrecciare cibo, ceramica, paesaggio e cultura. L’intento degli autori è anche suggerire nuove possibilità di conoscenza e valorizzazione turistica del Canavese attraverso le sue produzioni.
Alle 11.30, nella sala riunioni di via Mazzini 56, sarà inaugurata «Radici di terra». Esporranno Giose e Corrado Camerlo Ceramiche, Katia Gianotti Ceramiche, Roberto Perino con La Castellamonte, Francesca Formia, Guglielmo Marthyn e Sandra Baruzzi. Accanto a stoviglie tradizionali e contemporanee saranno presenti una stufa dell’azienda La Castellamonte, un’opera di Baruzzi e progetti grafici di Marthyn.
La mostra sarà visitabile sabato 21 novembre dalle 15 alle 18, domenica 22 dalle 9 alle 18, da lunedì 23 a venerdì 27 dalle 17.30 alle 19 e nel fine settimana del 28 e 29 novembre dalle 10 alle 12.
Il volume, inserito nella collana «Images», sarà disponibile durante la presentazione, con firma delle copie da parte degli autori, oltre che sulle principali piattaforme editoriali e su ordinazione nelle librerie. L’ingresso alla presentazione e alla mostra è libero fino a esaurimento dei posti.