
Milleproroghe, Rosso e Marta (FI): “Proroga decisiva per sbloccare i fondi per i ponti. La Città Metropolitana non ha più alibi”
Il decreto Milleproroghe scongiura il rischio di uno stop ai cantieri e alla perdita di risorse destinate a interventi infrastrutturali strategici nella provincia di Torino. A sottolinearne la portata sono Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia al Senato e vicesegretario regionale del partito in Piemonte, e Clara Marta, consigliera metropolitana azzurra, che rivendicano l’intervento del Governo come risposta concreta ai ritardi accumulati dalla Città Metropolitana di Torino.
«Con il Milleproroghe il Governo ha accolto le richieste dei Comuni della provincia di Torino – dichiarano Rosso e Marta – concedendo un ulteriore anno per completare gli adempimenti previsti. La proroga estende i tempi di realizzazione degli interventi tra il 30 giugno 2026 e il 1° gennaio 2027, garantendo dai sei ai dodici mesi in più per portare a termine i progetti».
Una misura che, secondo i due esponenti di Forza Italia, evita conseguenze rilevanti sul piano della sicurezza e dello sviluppo infrastrutturale. «Si scongiura il blocco delle opere e la perdita di risorse già stanziate – spiegano – con un impatto diretto su infrastrutture strategiche come i ponti di Castiglione, Preti e Carignano, per i quali sono previsti interventi complessivi per circa 61 milioni di euro».
Il senatore Rosso rivendica inoltre la continuità dell’azione parlamentare sul tema: «Questo risultato è stato reso possibile anche grazie all’emendamento a mia firma al Milleproroghe dello scorso anno, che aveva già salvaguardato tempi e fondi per la messa in sicurezza dei ponti esistenti e di quelli di prossima realizzazione».
Sul piano locale, Clara Marta ribadisce l’impegno del partito a vigilare sull’attuazione concreta degli interventi: «Forza Italia continuerà a esercitare un ruolo di controllo e proposta, perché su infrastrutture e rispetto dei territori non sono ammesse ambiguità né rinvii».
Infine, l’appello congiunto alla Città Metropolitana: «Ora la responsabilità è tutta in capo all’ente – concludono Rosso e Marta – che deve farsi trovare pronta sotto il profilo progettuale e amministrativo. Il tempo concesso dal Governo è un’opportunità che deve tradursi in cantieri aperti e risposte concrete per i cittadini. Sulla sicurezza dei ponti non sono ammessi alibi».
Francesco Sermone