
Maxi rissa tra due famiglie nel centro migranti di Mathi: sette feriti, bastoni e spray urticante nello scontro
È di sette feriti il bilancio della violenta rissa scoppiata nella serata di domenica 15 febbraio, all’interno del centro di prima accoglienza per migranti “Casa Chantal” di via Martiri della Libertà, a Mathi, nel Ciriacese. Lo scontro ha coinvolto i componenti di due distinti nuclei familiari, uno di origine curda e l’altro tunisina, degenerando in pochi minuti in un confronto fisico particolarmente acceso.
L’allarme è scattato nelle prime ore della sera, quando la situazione all’interno della struttura è rapidamente precipitata, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi sanitari e delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118 – Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure ai coinvolti prima di disporre il trasferimento in ospedale. Sette persone, tutte con traumi giudicati non gravi, sono state trasportate nei presidi di Ciriè e Cuorgnè, suddivise anche in base ai nuclei familiari di appartenenza.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Venaria Reale, intervenuti per sedare la rissa e avviare gli accertamenti, durante lo scontro sarebbero stati utilizzati bastoni e bombolette di spray urticante. Un elemento che conferma la violenza dell’episodio, pur in assenza – come chiarito dagli stessi militari – di armi da taglio, il cui utilizzo era stato inizialmente ipotizzato da alcune segnalazioni circolate sui social e poi smentito dagli investigatori.
Le cause del litigio sarebbero riconducibili a motivi futili, in particolare a dissidi legati ai giochi dei bambini all’interno della struttura. Una tensione familiare degenerata fino a sfociare in un confronto fisico collettivo, che ha richiesto un intervento rapido per evitare conseguenze più gravi.
Sono attualmente in corso le procedure di identificazione di tutti i partecipanti alla rissa. Nei loro confronti scatteranno denunce per il reato di rissa, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione ruoli e responsabilità individuali.
Il centro di accoglienza “Casa Chantal” ospita richiedenti asilo e nuclei familiari stranieri. L’episodio riporta l’attenzione sulla gestione della convivenza all’interno delle strutture di prima accoglienza, dove situazioni di fragilità e tensioni quotidiane possono, in alcuni casi, degenerare in episodi di violenza.
La situazione, dopo l’intervento delle forze dell’ordine, è tornata sotto controllo. Non si registrano ulteriori criticità nelle ore successive all’accaduto.
F.S.