
Maxi rissa al bar della stazione ferroviaria di Ivrea: identificati e denunciati 15 giovani, tre sono minorenni
Sono quindici i giovani identificati e denunciati dai carabinieri per la violenta rissa scoppiata lo scorso 8 febbraio nel dehor del bar della stazione ferroviaria di Ivrea. L’episodio, avvenuto nel tardo pomeriggio, aveva seminato paura tra i presenti, trasformando in pochi istanti un momento di aggregazione in una scena di violenza fatta di sedie lanciate, tavolini rovesciati e ragazzi feriti, alcuni dei quali sporchi di sangue.
Secondo quanto ricostruito, alla base dello scontro ci sarebbero stati futili motivi, forse uno scambio di sguardi di troppo tra gruppi di giovani avventori. La tensione è degenerata rapidamente fino a sfociare in una rissa generalizzata, con il coinvolgimento di numerosi partecipanti e danni anche agli arredi esterni del locale.
All’arrivo delle pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Ivrea, però, i protagonisti si erano già dileguati, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini sono proseguite nei giorni successivi attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona della stazione, area già oggetto di controlli rafforzati nell’ambito delle cosiddette “zone rosse”, previste dalle direttive governative per garantire la sicurezza nei luoghi pubblici più sensibili.
Il lavoro investigativo ha consentito di risalire all’identità di tutti i partecipanti: si tratta di 15 giovani residenti nel territorio, dodici maggiorenni e tre minorenni, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine e già controllati in precedenti servizi di prevenzione.
Per tutti è scattata la denuncia alle competenti Autorità giudiziarie con le accuse, a vario titolo, di rissa con lesioni personali e danneggiamento in concorso. Resta ora al vaglio degli inquirenti la posizione dei singoli per definire eventuali responsabilità specifiche all’interno dell’episodio.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sulle aree considerate più esposte a fenomeni di degrado e violenza urbana, come stazioni ferroviarie e zone della movida, dove i controlli continueranno anche nelle prossime settimane.
f.s.