
L’addio di Pont Canavese a Giovanni Boetto, storico macellaio e volto simbolo del commercio locale
Lutto a Pont Canavese per la scomparsa di Giovanni Boetto, storico macellaio del paese, venuto a mancare venerdì 6 febbraio all’età di 84 anni. Una figura profondamente radicata nella comunità, che lascia un ricordo fatto di lavoro, coerenza e attaccamento alle tradizioni.
Uomo riservato e lontano dai riflettori, Boetto ha dedicato l’intera vita alla Macelleria Boetto, attività fondata dai genitori Paolo e Carolina nel 1931 e prossima al traguardo del secolo di attività. Ne assunse la guida da giovanissimo, quando le sorelle intrapresero altri percorsi, contribuendo a farla crescere con dedizione e spirito imprenditoriale.
Dalla prima sede nei pressi della chiesa di San Francesco al trasferimento, negli anni Settanta, ai Prati della Fiera, fino all’attuale negozio di via Marconi, la storia dell’attività commerciale si intreccia con quella della sua vita, segnata dalla capacità di rinnovarsi senza smarrire identità e qualità artigianale.
Accanto a lui, nel lavoro e nella quotidianità, la moglie Luigina, sposata nel 1964, e la figlia Sandra, entrata stabilmente nell’attività negli anni Ottanta. Oggi la macelleria prosegue grazie all’impegno della famiglia, con i nipoti Fabrizio e Daniele che ne hanno raccolto l’eredità professionale. Per loro Giovanni è stato non solo un nonno, ma un maestro capace di trasmettere il mestiere attraverso l’esempio, il rigore e il senso di responsabilità.
Boetto fu anche attivo nella vita amministrativa del paese, ricoprendo negli anni Settanta i ruoli di vicesindaco e assessore, sempre con lo stile discreto che lo ha contraddistinto.
Il rosario sarà recitato domenica 8 febbraio alle 18 nella chiesa parrocchiale di San Costanzo, dove lunedì 9 febbraio alle 15 si svolgeranno i funerali. Pont Canavese saluterà così uno dei suoi volti più autentici, simbolo di un’operosità silenziosa che ha attraversato generazioni.
f.s.