Ivrea, chirurgia “senza cicatrici” e paziente sveglia: intervento pionieristico all’Ospedale di Ivrea

11/04/2026

Un intervento innovativo segna un punto di svolta nella chirurgia ginecologica italiana. All’Ospedale di Ivrea, secondo centro in Italia dopo Pordenone, è stata eseguita per la prima volta un’isterectomia con tecnica V-NOTES in anestesia spinale, con la paziente sveglia. Una combinazione finora inedita nel nostro Paese: chirurgia “senza cicatrici” e anestesia locoregionale. Il risultato è un’operazione meno invasiva, più sicura e con tempi di recupero rapidissimi.

La V-NOTES (Vaginal Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery) rappresenta una delle più moderne evoluzioni della chirurgia mininvasiva. Permette di accedere alla cavità addominale attraverso il canale vaginale, evitando completamente incisioni esterne sull’addome.

Il chirurgo opera con strumenti endoscopici di alta precisione, garantendo la stessa sicurezza della laparoscopia tradizionale ma con un impatto nettamente inferiore sul corpo della paziente: nessun taglio, nessuna cicatrice visibile, minor dolore post-operatorio e un recupero più veloce.

A rendere unico l’intervento all’Ospedale di Ivrea è stata la scelta dell’anestesia spinale. La paziente, infatti, è rimasta cosciente per tutta la durata della procedura, senza necessità di anestesia generale.

Questo approccio innovativo consente di ridurre i rischi anestesiologici, accelerare il recupero, minimizzare il dolore e favorire una dimissione precoce, in piena sicurezza. Si tratta di un passo avanti significativo verso una chirurgia sempre più personalizzata e rispettosa del benessere globale della persona.

L’intervento è stato eseguito dal dottor Fabrizio Bogliatto, Direttore della Ginecologia di Ivrea, insieme ai dottori Crana e Bertschy. Fondamentale il contributo del dottor Toscano, Direttore dell’Anestesiologia, che ha reso possibile la gestione della procedura con anestesia spinale. A supporto, l’intera équipe di sala operatoria, che ha garantito massima sicurezza e coordinamento in ogni fase.

Questo intervento rappresenta un’evoluzione concreta del concetto di chirurgia mininvasiva. Siamo riusciti a integrare una tecnica avanzata come la V-NOTES con un approccio anestesiologico innovativo, riducendo al minimo l’impatto sull’organismo della paziente,” spiega il dottor Bogliatto. “Parliamo di una chirurgia senza cicatrici visibili, con meno dolore e un recupero estremamente rapido. Ma soprattutto di un cambio di paradigma: mettere davvero la persona al centro, non solo dal punto di vista clinico, ma anche dell’esperienza e della qualità del percorso di cura.”

Il successo di questo intervento conferma l’elevata competenza e la capacità innovativa delle strutture sanitarie territoriali, spesso protagoniste silenziose di progressi significativi nella medicina moderna. L’Ospedale di Ivrea si afferma così come un punto di riferimento per la chirurgia ginecologica mininvasiva, contribuendo alla diffusione di nuovi standard clinici e culturali nella sanità italiana.

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