
Imprese canavesane e intelligenza artificiale: interesse alto, ma l’adozione è ancora in evoluzione
Il sistema produttivo canavesano guarda all’Intelligenza Artificiale con interesse crescente, ma deve ancora compiere passi decisivi sul piano organizzativo e culturale. È quanto emerge dall’indagine presentata nella sede di Confindustria Canavese a Ivrea, promossa dal Gruppo ICT e dal Gruppo Aziende Metalmeccaniche e Manifatturiere in collaborazione con il Digital Innovation Hub Piemonte.
Lo studio ha coinvolto 54 imprese manifatturiere e dei servizi, in prevalenza PMI, con l’obiettivo di analizzare livello di adozione, percezione e readiness rispetto alle tecnologie IA. Ad aprire i lavori sono state Simonetta Sada e Alessandro Gruner. «Vogliamo costruire un percorso stabile tra imprese e partner tecnologici», ha spiegato Sada, sottolineando anche il contributo degli studenti dell’IIS Olivetti nella raccolta dei dati.
Dal report – illustrato da Marco Di Furia – emerge un tessuto imprenditoriale digitalmente maturo: oltre il 94% delle aziende dichiara un livello medio-alto di digitalizzazione, con ampia diffusione di ERP (87%) e strumenti collaborativi (83%). Più contenuto l’utilizzo di Business Intelligence (59%), CRM (50%) e cloud (48%), segnale di una transizione ancora in corso verso modelli data-driven.
Il principale fattore abilitante non è la tecnologia ma la governance del dato: molte imprese producono informazioni gestionali e produttive, ma poche le strutturano per applicazioni avanzate come manutenzione predittiva o controllo qualità automatizzato. Inoltre, il 74% non dispone ancora di policy interne sull’uso dell’IA, evidenziando la necessità di accompagnamento anche normativo.
Nonostante ciò, oltre il 70% delle aziende prevede un impatto elevato dell’Intelligenza Artificiale entro cinque anni, soprattutto su efficienza produttiva, supporto decisionale e automazione dei servizi. Un “realismo ottimista” che conferma il ruolo strategico di Confindustria e del suo ecosistema di innovazione.
A chiudere l’incontro l’intervento di Valeria Liuni, con le iniziative dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale nell’Industria, e le testimonianze di imprese locali già impegnate nell’adozione dell’IA. Un segnale concreto di un territorio pronto a trasformare l’innovazione in leva competitiva.
f.s.