07/09/2021

Cronaca

Il treno Ivrea-Torino stipato all’inverosimile di pendolari senza alcun controllo. Ed è polemica

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La sicurezza e il distanziamento anti-contagio? Sono un optional per i convogli ferroviari che percorrono la tratta Aosta-Ivrea-Torino. Lo dimostra il fatto che nella mattinata di ieri, lunedì 6 settembre, giorno in cui molte aziende hanno riparto i battenti dopo la pausa estiva, il convoglio delle 7,42 diretto a Torino era stipato all’inverosimile. E pensare che le scuole sono ancora chiuse e che all’appello mancano tutti gli studenti che quotidianamente dovranno recarsi a scuola. Sta di fatto che il treno ha viaggiato con una capienza ben superiore a quella prevista della normativa, con tutti i posti a sedere occupato e moltissimi passeggeri all’impiedi nei corridoi senza che nessuno si preoccupasse di effettuare controlli. Quello che era prevedibile si è avverato. A documentare quanto il convoglio ferroviario fosse stipato, è stato Andrea Benedino, consigliere comunale a Ivrea ed ex assessore con una immagine fotografica postata sui social che è diventata virale.

“Questo accade perché ci si ostina ad utilizzare su questa linea anche nelle ore di punta del traffico dei pendolari i trenini rossi della Regione Valle d’Aosta, che sono anche graziosi, ma purtroppo sono piccoli e poco capienti – ha scritto in un post Benedino -. Io capisco il disagio dei viaggiatori valdostani che dovrebbero cambiare treno a Ivrea, ma penso che in tempo di pandemia sia meglio mettere in conto questo disagio che i rischi di un viaggio in queste condizioni. Spero che le autorità regionali di Piemonte e Valle d’Aosta e Trenitalia corrano presto ai ripari”.

“Ancora una volta quello del trasporto pubblico locale si sta dimostrando una criticità irrisolta – dichiara il consigliere regionale del Pd Alberto Avetta preannunciando la presentazione di un Question Time in Consiglio regionale – e nonostante un anno e mezzo di emergenza sanitaria poco o nulla parrebbe essere cambiato. Ora, anche se i treni in questione sono di competenza della Valle d’Aosta, il Piemonte non può far finta di niente e tollerare che i nostri cittadini viaggino in simili condizioni, destinate a peggiorare con la riapertura delle scuole e con la ripartenza delle lezioni universitarie. Occorre che la Regione Piemonte apra immediatamente un’interlocuzione con i vertici della Valle d’Aosta. Si è giustamente deciso di mettere regole stringenti per il green pass, e allora come possiamo accettare che il Tpl sia un ‘buco nero’, dove le regole non valgono e si espongono gli utenti a rischi evidenti”.

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