
I Carabinieri salvano due vite in poche ore tra Cuorgnè e Ciriè: decisivi gli interventi su un motociclista e un 76enne
Due interventi provvidenziali nel giro di poche ore, entrambi conclusi con il salvataggio di una vita. È accaduto nella giornata di martedì 4 agosto, quando i carabinieri sono stati protagonisti di due operazioni a Cuorgnè e Ciriè, confermando ancora una volta il ruolo fondamentale svolto quotidianamente sul territorio.
Il primo episodio si è verificato nelle prime ore della notte lungo la strada provinciale 45, in località Deiro Superiore, nel territorio di Cuorgnè. Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Rivarolo Canavese, impegnata nel trasferimento di un arrestato domiciliare, si è imbattuta in un grave incidente stradale autonomo che aveva coinvolto un motociclista di 17 anni, residente in Canavese.
I tre militari hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. Il ragazzo presentava una profonda ferita a una gamba con una copiosa emorragia. In attesa dell’arrivo dei soccorsi del 118, i carabinieri sono intervenuti tempestivamente utilizzando un asciugamano come laccio emostatico di fortuna, riuscendo a contenere temporaneamente la perdita di sangue. Il giovane è stato poi affidato all’équipe sanitaria e trasferito all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove è stato ricoverato. Fortunatamente non è in pericolo di vita.
Poche ore più tardi, intorno alle 10 del mattino, un secondo intervento ha visto protagonisti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Venaria Reale, inviati in un’abitazione di Ciriè dopo la richiesta di aiuto lanciata dalla moglie di un uomo di 76 anni, che aveva manifestato l’intento di togliersi la vita.
Raggiunta l’abitazione, i militari hanno avviato un delicato dialogo con l’anziano. La trattativa, durata diversi minuti, si è rivelata determinante: grazie alla calma, alla pazienza e alla capacità di instaurare un rapporto di fiducia, i carabinieri sono riusciti a convincere l’uomo a desistere dal proprio intento e ad affidarsi alle loro parole, permettendo così il successivo intervento del personale sanitario.
Due episodi diversi, accomunati dalla prontezza d’intervento e dalla professionalità dei militari dell’Arma, che nel giro di poche ore hanno contribuito a salvare due vite, dimostrando come la presenza capillare sul territorio rappresenti un presidio fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per la tutela delle persone nei momenti più drammatici.