Ferrovia Ivrea-Torino: ancora disservizi e promesse non mantenute. La denuncia del consigliere regionale Pd Avetta

26/09/2024

Ferrovia Ivrea-Torino: ancora disservizi e promesse non mantenute. La denuncia del consigliere regionale Pd Avetta

Nonostante le rassicurazioni della Regione Piemonte, continuano i disagi per i pendolari della linea ferroviaria Ivrea-Torino, costretti a fare i conti con sovraffollamenti e carenza di vetture. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Pd Alberto Avetta, che in occasione di una seduta della Commissione Trasporti ha nuovamente puntato il dito contro la gestione del servizio da parte di Trenitalia, segnalando le criticità persistenti lungo la tratta.

Avetta ha ricordato che già lo scorso marzo aveva sollevato il problema dei cosiddetti “treni bimodali” tramite un’interrogazione in aula, chiedendo spiegazioni sui disservizi che penalizzano quotidianamente i pendolari. “Nonostante le promesse dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi e l’annuncio di ‘rinforzi con la doppia composizione’, la realtà è ben diversa”», ha affermato il consigliere, citando come esempi recenti i treni 2714 delle 7.41 in partenza da Ivrea e il 2737 del pomeriggio da Torino. “Entrambi i convogli, nelle giornate di lunedì e martedì 24 settembre, erano bimodali, con capienza insufficiente a garantire un viaggio decoroso”.

La questione della carenza di posti a sedere e dei vagoni sovraffollati non è nuova per i pendolari della linea Aosta-Ivrea-Torino, che da tempo denunciano situazioni al limite della sopportazione, con treni strapieni e disagi durante le ore di punta. Avetta ha espresso scetticismo sulle risposte fornite dall’assessore Gabusi nei mesi scorsi, quando quest’ultimo aveva minimizzato il problema parlando di “pochi casi isolati”. “La situazione attuale dimostra che non è così”, ha ribadito Avetta, tornando a chiedere un intervento deciso della Regione su Trenitalia per mettere fine ai disservizi e fornire finalmente ai pendolari un servizio all’altezza.

La proposta: estendere la SFM8 fino a Ivrea

Per Avetta, la soluzione potrebbe essere un’estensione della linea SFM8 (che collega attualmente Lingotto e Chivasso) fino a Ivrea e, in un secondo momento, fino a Carema. «L’unica risposta seria e strutturale ai disservizi è integrare Ivrea nel Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM), analogamente a quanto già avviene per altre città dell’area metropolitana come Alba, Bra, Fossano e Pinerolo», ha sottolineato il consigliere. Al momento, Ivrea resta esclusa dal sistema di trasporti metropolitano, nonostante sia una delle principali città del Canavese e un nodo cruciale per i collegamenti verso l’alta Valle d’Aosta.

Secondo il consigliere Pd, l’estensione del servizio SFM fino a Ivrea non solo sarebbe tecnicamente fattibile, ma porterebbe anche notevoli benefici per i pendolari, con un’offerta più regolare e capillare che garantirebbe una maggiore efficienza. «Il problema non è tecnico, ma politico: manca la volontà della Giunta regionale, che fino ad oggi non ha ancora assunto un impegno chiaro in tal senso», ha dichiarato Avetta, accusando la Giunta Cirio di non aver dato seguito alle promesse fatte in campagna elettorale.

Abbonamenti rincarati e nessuna tariffa agevolata per i giovani

Oltre ai disagi legati ai convogli sovraffollati, i pendolari si trovano a fare i conti anche con un aumento significativo delle tariffe degli abbonamenti, rincarati del 30% rispetto agli scorsi anni. Avetta ha stigmatizzato la mancanza di misure di sostegno per le categorie più vulnerabili, come i giovani pendolari, per i quali erano state annunciate tariffe agevolate mai effettivamente introdotte.

“Ci troviamo di fronte a un sistema ferroviario regionale che sta penalizzando sempre più gli utenti abituali, senza fornire alternative credibili e senza dare risposte concrete ai bisogni di chi ogni giorno si affida ai treni per lavoro o studio”, ha concluso il consigliere, invitando la Regione a passare dalle parole ai fatti e a intervenire con decisione per garantire un servizio dignitoso ai viaggiatori della linea Aosta-Ivrea-Torino.

Nel frattempo, i pendolari restano in attesa di soluzioni reali, con la speranza che la situazione possa finalmente migliorare e che le promesse di un trasporto ferroviario più efficiente e meno dispendioso non restino solo sulla carta.

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