Emergenza Sanità: negli ospedali mancano infermieri, medici, barelle, posti letto e attrezzature

30/12/2017

Mancano barelle nei pronto soccorso, sale d’attesa e corridoi pieni, personale medico e infermieristico insufficiente a fronteggiare le emergenze quotidiane e che si acuiscono esponenzialmente con l’arrivo dell’influenza, impossibilità di gestiore il Triage per carenza di personale: a fronte di questo bollettino di guerra, tra l’altro parziale, il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, ha presentato un esposto alle procure della Repubblica di Torino e di Ivrea dove, alla luce delle tante presunte inadempienze contrattuali e gestionali “A tutela degli infermieri ma anche dei cittadini, si declina al datore di lavoro ogni resposnabilità per eventuali complicazioni che si potrebbero verificare”.

Il segretario Territoriale del Nursind Giuseppe Summa descrive nell’esposto una situazione che è divenuta insostenibile in tutte le aziende sanitarie della provincia di Torino, Asl To4 compresa. E la guerra scoppiata tra sindacato e aziende sanitarie si acuisce oltremodo. Aggiunge Giuseppe Summa: “Inviteremo ogni singolo professionista a documentare le gravissime situazioni riportate in presenza di eventuali complicazioni che si potrebbero verificare se caratterizzate dall’insufficiente organico e in servizio/o elevato carico assistenziale”.

Non è un quadro confortante quello che il Nursind dipinge: le gravi criticità reiterate nell’esposto presentato nelle procure di Torino e di Ivrea, in realtà, erano state evidenziate in un precedente esposto consegnato alle procure il 29 dicembre 2016, esattamente un anno fa. E le richieste avanzate dal Nursind di attivare un osservatorio e un tavolo di confronto permanente in merito al sovraffollamento e di concordare con le Asl interessate un piano di intervento preventivo per fronteggiare il picco influenzale, non hanno avuto nessun riscontro.

“Purtroppo negli ultimi giorni da Chivasso, Ciriè, Molinette, Maria Vittoria, Mauriziano, Martini, Ivrea, Cuorgnè, San Giovani Bosco, Moncalieri, Rivoli e i restanti presidi ospedalieri stano arrivando numerosissime segnalazioni – testimonia di segretario territoriale del Nursind Giuseppe Summa -, in merito all’ennesima drammatica situazione in cui versano i pronto soccorso e dei vari reparti. Ancora una volta a causa dell’iperafflusso (prevedibilissimo) da parte dei cittadini, si registrano gravissime situazioni che espongono gli utenti a rischi non indifferenti”.

E non basta: sono numerosi i fax che quotidianamente giungono dagli ospedali alla centrale operativa del 118 nei quali si comunicano l’assenza di posti letto, di barelle, di punti ossigeno. E poi la ciliegina sulla torta: in media per cento pazienti sono in servizio 6 infermieri e 2 medici in turno. Il resto è la cronaca di un’ordinaria emergenza.

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