23/11/2022

Cronaca

Decolla il recupero delle ex “Casermette” di Usseglio. Si attendono le manifestazioni d’interesse

Usseglio

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Decolla l’operazione di recupero delle ex Casermette Rocciamelone di Usseglio, uno dei 45 progetti che la Città Metropolitana di Torino aveva candidato per il finanziamento sulla Missione 5-Inclusione Sociale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un importo di 1,9 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi 100mila euro stanziati dal Comune.

Il 18 novembre è stato pubblicato sull’Albo pretorio del Comune di Usseglio l’avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la concessione in gestione del primo lotto delle ex Caserme. All’avviso sono allegati la relazione descrittiva dell’intervento e lo schema planimetrico e informativo. Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire al Comune di Usseglio entro le 18 di venerdì 16 dicembre mediante PEC alla casella certificata info@pec.comune.usseglio.to.it

La valutazione delle manifestazioni di interesse consentirà di individuare un soggetto privato, che potrà anche derivare dall’aggregazione di più soggetti, che assumerà la gestione del complesso e definirà nel dettaglio il progetto di utilizzo del complesso, che si estende su un’area di oltre 7.000 metri quadrati ed è composto da sei edifici, per una superficie coperta totale di circa 1.600 metri quadrati. Lo studio di fattibilità è stato stato elaborato nell’ambito del progetto Interreg Alcotra 2014-2020 SociaLab e coordinato dall’architetto Loredana Iacopino e dal professor Antonio De Rossi del Politecnico di Torino.

Le ex Casermette di Usseglio risalgono alla fine degli anni ‘30 del XX secolo, sono in buono stato di conservazione e si prestano a differenti riutilizzi. L’area ha il vantaggio di avere una doppia accessibilità, che rende possibile suddividere la ristrutturazione in più lotti. Gli edifici si affacciano su di uno spazio verde che, a sua volta, si presta ad essere utilizzato per diverse attività all’aria aperta. Le ex Casermette diventeranno un luogo in cui l’attenzione ai temi sociali e ai soggetti deboli si concretizzerà in azioni tangibili e in cui, grazie alle comunità e agli imprenditori locali, si rinsalderà il legame tra la metropoli e le vallate alpine che le fanno da corona; uno spazio in cui l’approccio metromontano dell’attuale amministrazione della Città Metropolitana si concretizzerà in progetti di montagna-terapia, aggregazione sociale e culturale, coltivazione didattica, formazione, valorizzazione delle eccellenze locali, informazione e accoglienza turistica attenta alla salvaguardia dell’ambiente.

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