
Dal Canavese al fronte umanitario: Castellamonte e “La Memoria Viva” rafforzano le missioni in Ucraina
Dalla solidarietà all’azione concreta, con un deciso salto di qualità sul piano della sicurezza. L’associazione “La Memoria Viva” di Castellamonte ha messo ufficialmente su strada un furgone blindato destinato al trasporto di aiuti umanitari in Ucraina, rafforzando in modo significativo la propria capacità operativa nei territori segnati dal conflitto. Il mezzo ha già raggiunto il valico di Medyka, al confine con la Polonia, segnando una nuova fase per l’impegno internazionale della realtà canavesana.
La scelta di dotarsi di un veicolo protetto nasce dall’esperienza maturata in oltre quattro anni di attività sul campo. Dall’inizio dell’invasione russa, l’associazione ha coordinato più di 70 missioni, consegnando quasi 2.000 tonnellate di beni di prima necessità e trasferendo in Ucraina 15 ambulanze, 17 fuoristrada e uno scuolabus. Un impegno che si è tradotto anche nell’evacuazione di 1.490 persone e nel supporto medico in Italia per i casi più gravi.
Determinante per la riuscita dell’ultima operazione è stata la collaborazione con Andrea Alesiani e con l’associazione “Liberi e oltre le illusioni”, un sodalizio nato sotto i bombardamenti di Kharkiv che ha consentito di rafforzare la raccolta fondi e rendere più efficiente una macchina logistica complessa, attiva senza sosta anche durante le festività.
Sul territorio canavesano, il progetto ha potuto contare su un forte sostegno della comunità. Iniziative come il “Consolato di Babbo Natale” a Castellamonte hanno unito il coinvolgimento dei cittadini al supporto diretto delle missioni, dimostrando come la solidarietà possa diventare un impegno collettivo concreto.
Per i volontari de La Memoria Viva, l’aiuto umanitario non è mai stato vissuto come eroismo, ma come una responsabilità quotidiana che si muove idealmente tra il Canavese e le zone di guerra dell’Europa orientale. L’introduzione del mezzo blindato rappresenta oggi la garanzia di poter continuare a operare con maggiore rapidità e sicurezza là dove il bisogno è più urgente, trasformando la memoria civile in azione concreta che non conosce confini.
fr.se.