
Cuorgnè: picchiava e minacciava la moglie. In tribunale 28enne accusato di maltrattamenti
Le aveva giurato di riportala in Marocco e di ucciderla: intanto, per anni, l’ha brutalmente picchiata, minacciata e picchiata. In tribunale è finito il 28enne Ayoub Natij difeso dall’avvocato Marco Stabile del Foro di Ivrea. Vittima dei maltrattamenti in famiglia è stata la moglie dell’uomo, una giovane di 19 anni. Il processo penale è iniziato in tribunale a Ivrea nella mattina di venerdì 8 marzo, giorno della Festa della Donna.
L’accusa è di maltrattamenti in famiglia. I fatti contestati all’imputato dalla pubblica accusa si sono svolti a Cuorgnè tra il novembre 2016 e il mese di giugno 2018 e, cosa più grave, in presenza del figlio minorenne. L’uomo costringeva la moglie a non lavorare, la costringeva a indossare il chador non la faceva uscire di casa, di instaurare rapporti con la comunità italiana e di imparare la lingua italiana.
E non è tutto: guai se la giovane moglie (difesa dall’avvocato Sergio Bersano di Ivrea) provava a indossare indumenti occidentali. Una vita d’inferno alla quale una zia della donna ha posto fine telefonando al telefono rosa che ha a sua volta avvertito i carabinieri della Compagnia di Ivrea che hanno immediatamente iniziato le indagini.
La donna e il bimbo vivono adesso in una comunità protetta, in un luogo dove il “marito-padrone” non potrà raggiungerli.