Cuorgnè: la scuola canavesana è in lutto per la scomparsa del professor Giovanni Gennaro

03/12/2021

Il mondo scolastico cuorgnatese e canavesano e in lutto per la scomparsa a 74 anni del professor Giovanni Gennaro, docente apprezzato per la sua professionalità e capacità di dialogare con gli studenti. Giovanni Gennaro ha insegnato per oltre 30 anni nella scuola media di Cuorgnè. In tanti, in queste ore di lutto e dolore, si stringono intorno alla famiglia del professor Gennaro che lascia la moglie Luciana, i figli Giuseppe con Cinzia, Gabriele ed Emma, Carlo con Elisa, Pietro e Marco, Anna con Daniele, il fratello Benedetto con Giovanna e famiglia e tanti, tantissimi amici. I funerali avranno luogo domani, sabato 4 dicembre alle ore 10,30 partendo dalla Casa Funeraria “Riva” in via Fratelli Rosselli 73 a Cuorgnè. Dopo la funzione religiosa il feretro proseguirà per il Tempio crematorio di Mappano. Le ceneri riposeranno nel cimitero di Cuorgnè.

Ecco di seguito il commosso e toccante ricordo dell’ex sindaco di Favria e presidente della sezione Fidas Giorgio Cortese: “Giovanni Gennaro era nato a Pachino, Siracusa, terra natale di Sicilia a cui era molto affezionato ma, anche legato alla Comunità adottiva di Cuorgnè avendo sposato una cuorgnatese, residenti entrambi in quel di Campore.  Nella Scuola Media di Cuorgnè, adesso scuola secondaria di primo grado, ha insegnato dal lontano 1976 fino al 2007 per ben 31 anni con brillante incarico di Vicepreside per svariati anni. Persona solare e gioviale insegnava tecnologia ed informatica.

Giovanni era una persona stupenda, conservo il ricordo di quel giorno uscito dalla banca … eravamo all’inizio dell’autunno emi ha parlato, lì su due piedi, ad una mia domanda banale su di una foglia che si era posata su di una panchina, una vera lezione di scienze, in base alle foglie che si trovavano lungo l’allea, e altre persone si sono avvicinate affascinate dal suo discorrere calmo, colto, ma trasmesso in maniera semplice. Giovanni era una persona che amava discutere e confrontarsi su tutto dalla politica a fatti di ordinaria quotidianità. Mi affascinava il suo modo di parlare, sempre esaustivo e semplice e bravo nell’esporre gli argomenti, anche senza prepararsi prima.

Il mio personale rimpianto è di non aver mai pranzato con lui, avendo saputo da lui stesso della sua passione della buona cucina, abbinata alle sue bellissime chiacchierate, sempre interessanti. Caro Giovanni, hai formato dando la tua parte di “prima piega” a generazioni di studenti cuorgnatesi, ci mancherai a tutti noi.

Con te sia la Tua terra natale Pachino. Mi ricordo che quando ne parlavi ti si illuminavano gli occhi e potevo scorgere i profumi ed il sole della calda e assolata Sicilia, che Cuorgnè dove tanto hai dato all’istruzione di persone che adesso sono donne e uomini e che hai aiutato a crescere. Giovanni il tuo ricordo rimarrà sempre nei nostri animi, grande professore.

Condoglianze alla moglie Luciana, ai figli Giuseppe, Carlo e Anna con relative famiglie ea al fratello Benedetto e famiglia”.

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