
Crack Asa, la Regione Piemonte verso la chiusura: un milione in più per la transazione con i creditori
La Regione Piemonte compie un passo decisivo verso la soluzione della lunga e complessa vicenda Asa. Il Consiglio regionale ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta a predisporre un Disegno di Legge per stanziare un ulteriore milione di euro, necessario a raggiungere la cifra complessiva di 9 milioni destinata alla transazione con il comitato dei creditori. Una richiesta avanzata dai Comuni coinvolti e che, secondo gli Enti Locali, ha buone possibilità di essere accolta, aprendo la strada alla chiusura definitiva di una partita che pesa da anni sui bilanci comunali.
A commentare l’esito del voto è il consigliere regionale Sergio Bartoli (Lista Civica Cirio Presidente), che sottolinea il valore politico e istituzionale della decisione. «Quando si parla di risorse pubbliche e di bilanci comunali – afferma – la credibilità della politica si misura sulla capacità di costruire soluzioni definitive, fondate su atti chiari, coperture normative e impegni verificabili, non su scorciatoie comunicative». Da ex sindaco di uno dei Comuni coinvolti, Bartoli esprime soddisfazione per la strada intrapresa dal Consiglio regionale, che ha scelto di affidare alla Giunta il mandato di elaborare un vero e proprio Disegno di Legge per porre fine alla vicenda.
Secondo il consigliere, la soluzione individuata è «corretta, adeguata e trasparente» perché tutela tutte le parti in causa e, in particolare, consente agli Enti Locali di tornare a disporre delle risorse che da tempo erano accantonate in attesa della conclusione del contenzioso. Un passaggio cruciale, soprattutto alla luce dell’ordinanza della Corte di Cassazione del 14 marzo 2024, che ha reso l’esposizione potenziale per i Comuni particolarmente gravosa, con il rischio di ripercussioni dirette sui bilanci e quindi sui servizi ai cittadini.
Bartoli ha annunciato che seguirà personalmente, su mandato del proprio gruppo, l’iter degli atti e le tappe che porteranno all’approvazione definitiva del Disegno di Legge in Consiglio regionale. «Annoto positivamente – conclude – la volontà trasversale di chiudere questa vicenda. È importante che il risultato venga raggiunto nel rispetto delle prerogative istituzionali e delle normative: l’intervento della Regione non è scontato e proprio per questo deve avvenire in modo giuridicamente solido, sostenibile e condiviso».
L’approvazione dell’ordine del giorno segna dunque un passaggio politico rilevante e apre una fase nuova, nella quale la Regione si assume la responsabilità di sostenere i territori e di mettere la parola fine a una vicenda che si trascina da troppo tempo.
f.s.