21/12/2020

Cronaca

Conti all’estero e case a Dubai. Noto consulente e manager canavesano non paga gli alimenti

CONDIVIDI

La storia potrebbe benissimo costituire l’avvincente intreccio di un romanzo d’appendice o la trama di una pellicola cinematografica hollywoodiana. Il protagonista è un 52enne brillante, noto e brillante finanziere canavesano ex impiegato di banca. La protagonista è una avvenente donna ricca, figlia di un noto industriale canavesano e fondatore di una delle più importanti aziende metalmeccaniche del Canavese che ha dato lavoro a migliaia di persone. L’incontro, il corteggiamento, poi la decisione di convolare a nozze. Ma non si tratta di un romanzo o di un film.

Dopo diversi anni di matrimonio la coppia divorzia. In virtù della sentenza emessa dal giudice l’uomo avrebbe dovuto versare all’ex moglie un assegno di mille e 250 euro mensili e il 50% delle spese mediche, scolastiche e ludiche all’unico figlio. Gesualdo Cosentino (rappresentato dall’avvocato Stefano Comellini) è più che benestante: possiede un conto corrente all’estero ed è proprietario di quattro appartamenti a Dubai, negli Emirati Arabi. In Italia, però, risulta nullatenente: casa in affitto e auto a noleggio.

L’ex moglie sa che non è così: si rivolge all’avvocato Andrea Bertano del foro di Ivrea e denuncia l’ex marito per la violazione della sentenza che lo obbliga al mantenimento del figlio. La vicenda approda in procura a Ivrea che avvia le indagini di rito e scopre che Cosentino, per quanto abbia presentato una dichiarazione dei redditi irrisoria, risulta titolare di due società (una di consulenza e l’altra immobiliare).

E non è tutto: in seguito a una rogatoria internazionale richiesta dal magistrato si scopre che l’uomo è intestatario di un conto svizzero acceso presso la filiale Ubs di Ginevra in Svizzera presso il quale sono depositato oltre 300mila euro. Tra l’altro Gesualdo Cosentino in sede di separazione con avrebbe mai dichiarato di avere un lavoro retribuito in qualità di protector nel Trust Aira Valentino che ha sede in Lussemburgo.

E, ciliegina sulla torta, l’uomo non avrebbe mai indicato al tribunale la somma di oltre 500 mila euro ricevuto in prestito dal facoltoso suocero (deceduto ormai da anni) e che non avrebbe mai restituito. Insomma, una vicenda delicata che approderà in tribunale a Ivrea nel prossimo mese di marzo e nel corso del quale l’ex moglie si costituirà probabilmente parte civile.

03/12/2021 

Sanità

Vaccini e Covid: nel confronto dei dati un anno fa i ricoverati erano 10 volte più numerosi

Dal confronto dei dati Covid dell’ultima settimana rispetto allo stesso periodo del 2020 emerge in modo […]

leggi tutto...

03/12/2021 

Sanità

Covid in Piemonte: quasi 1.200 nuovi contagi e due decessi. Salgono i ricoveri nei reparti ordinari

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN PIEMONTE Alle 16,30 di oggi, venerdì 3 dicembre l’Unità di Crisi […]

leggi tutto...

03/12/2021 

Cronaca

In arrivo oltre 23 milioni di euro per la sicurezza di ponti e viadotti. Interventi anche in Canavese

Ammontano a 23 milioni e 358mila euro le risorse che il Ministero delle infrastrutture e della […]

leggi tutto...

03/12/2021 

Cronaca

Strage di Rivarolo: Renzo Tarabella, 83 anni, è accusato di omicidio volontario premeditato

Dopo oltre otto mesi la procura di Ivrea ha chiuso le indagini sull’efferata strage di Rivarolo […]

leggi tutto...

03/12/2021 

Cronaca

Cuorgnè: la scuola canavesana è in lutto per la scomparsa del professor Giovanni Gennaro

Il mondo scolastico cuorgnatese e canavesano e in lutto per la scomparsa a 74 anni del […]

leggi tutto...

03/12/2021 

Sanità

Canavese: qualità dei servizi sanitari. Assegnati i “Bollini rosa” agli ospedali di Chivasso, Ciriè e Ivrea

Nella mattinata di giovedì 2 dicembre, a Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione della […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy