
Clima, l’allarme della Coldiretti: “Il turismo è a rischio a causa di questo fine anno bollente”
Clima, l’allarme della Coldiretti: “Il turismo è a rischio a causa di questo fine anno bollente”
Un’analisi della Coldiretti, basata sui dati Isac Cnr, ha rivelato che il Natale 2023 è stato il più caldo degli ultimi anni, con una temperatura media superiore di 2,1 gradi rispetto alla norma storica. Questa anomalia climatica ha avuto ripercussioni negative su diversi settori economici, tra cui il turismo e l’agricoltura, ma anche sull’ambiente in PIemonte e in Canavese.
La Coldiretti Piemonte ha denunciato le difficoltà che il clima mite e la mancanza di neve hanno causato al turismo invernale e alle attività collegate, come gli impianti sciistici e gli alberghi. Inoltre, la scarsità di precipitazioni ha compromesso la formazione delle riserve idriche necessarie all’agricoltura, facendo temere una grave siccità per il prossimo anno.
“Il cambiamento climatico si accompagna a una tendenza alla tropicalizzazione, che si manifesta con eventi atmosferici violenti e imprevedibili, sfasamenti stagionali, piogge brevi e intense e sbalzi termici significativi. L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre subisce le conseguenze dei cambiamenti climatici in atto. Gli effetti del fine anno bollente e senza precipitazioni sono già evidenti dopo un autunno che si è classificato come il più caldo mai registrato dal 1800”, hanno dichiarato Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.