Ciriè: i volontari donano al reparto di Pediatria un’incubatrice di ultima generazione

31/05/2017

Questa mattina, mercoledì 31 maggio, presso l’Ospedale di Ciriè si è svolta la consegna in dono alla Pediatria di Ciriè, diretta dal dottor Adalberto Brach del Prever, di un’incubatrice neonatale di ultima generazione, di un sistema baby warmer e di cinque poltrone letto destinate ai genitori dei piccoli ricoverati. Una generosa donazione, del valore di circa 30 mila euro, che è frutto della sinergia di diverse realtà territoriali: l’Associazione “Ospedale Dolce Casa” Onlus, che da anni collabora con l’Asl To4 prestando preziosa attività di volontariato nell’ambito della Pediatria di Ciriè e che ha coordinato il progetto di raccolta fondi; l’Associazione “In Ricordo di Enzo” Onlus; il Rotaract Club Torino-Valli di Lanzo; l’Associazione “Una Scuola per Martina” Onlus; N.O.I. di Unicredit-Nord Ovest Insieme Onlus.

“Ringraziamo di cuore le Associazioni che hanno fatto rete per realizzare il progetto di questa preziosa donazione – dichiara il direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone. Il nostro territorio ci dimostra sempre una forte solidarietà e una vicinanza sensibile, che si traducono in iniziative concrete come questa quando si riconoscono la qualità dei servizi offerti e la professionalità degli operatori”.

Presso il Punto Nascita di Ciriè nascono ogni anno circa 1.000 neonati e 170-200 di questi necessitano di cure intensive con ricovero in patologia neonatale. Oggi la Pediatria-Neonatologia del nosocomio cittadino è in grado di gestire molti più neonati con patologie acute, senza necessità di trasferimento presso le Terapie Intensive Neonatali di Torino, Moncalieri, Cuneo o Novara. Allo stesso modo, è in grado di accogliere precocemente neonati nati necessariamente presso le Terapie Intensive Neonatali per età gestazionale troppo precoce (inferiore alle 32 settimane di gravidanza) o per peso troppo basso (inferiore a 1.500 grammi), ma residenti nel ciriacese; una volta superata la fase critica, per poter fornire le necessarie cure medico-infermieristiche e favorire nel contempo il progressivo riavvicinamento del bambino e dei suoi genitori al territorio d’origine, i neonati sono presi in carico dalla Pediatria e Neonatologia di Ciriè, dove rimangono ricoverati finché non è possibile la dimissione, con evidenti minori problemi per i familiari.

“Tutto questo è possibile – spiega il direttore sanitario dell’Asl To4, dottor Mario Traina – solo qualora, oltre alla professionalità degli operatori, si possa disporre di nuovi strumenti e apparecchiature, come le incubatrici dotate di tutte le più recenti tecnologie, fondamentali per la gestione di neonati con patologie gravi. Ma l’innovazione tecnologica deve avvenire in simbiosi con l’umanizzazione delle cure, quest’ultima indispensabile sempre, ma a maggior ragione in una struttura operativa pediatrica. L’innovazione tecnologica e l’umanizzazione delle cure rappresentano il duplice obiettivo di questa generosa donazione”.

La nuova incubatrice neonatale Giraffe, che si aggiunge ad altre due identiche già in dotazione grazie a precedenti donazioni, sostituisce un’altra apparecchiatura ormai divenuta obsoleta, che si teneva come riserva. E’ progettata per favorire la stabilizzazione e la crescita dei neonati prematuri o con gravi patologie. Pertanto, è fornita delle più recenti acquisizioni tecniche: servocontrollo di ossigenazione, temperatura e umidificazione, acquisizione dei parametri vitali del neonato, carrello elevatore regolabile, sistema rotante del materasso di appoggio e regolazione continua dell’inclinazione del lettino fino a più/meno 12 gradi, bilancia elettronica incorporata, integrazione del sistema per esecuzione di esami radiografici, doppia parete con cinque oblò, per citare solo alcune caratteristiche. Le dimensioni interne dell’incubatrice consentono all’occorrenza di ospitare due gemelli, facilitandone il contatto pelle a pelle.

Il sistema baby warmer è un sistema per riscaldamento neonatale, che si può considerare a “metà strada” tra un’incubatrice neonatale e una normale culla neonatale. Dopo la fase di terapia intensiva, quando l’incubatrice non è più indispensabile, per favorire e facilitare la crescita del neonato è meglio avvicinare il bambino ai genitori, accogliendolo in un ambiente caldo e sicuro. Il sistema baby warmer, grazie al riscaldamento servo controllato con materassino ad acqua, simula il grembo materno facilitando la relazione genitore-figlio, migliora la postura neonatale per aumentare il comfort e aiuta il bambino a ridurre la frequenza cardiaca e lo stress facilitando il riposo. Il sistema baby warmer, quindi, permette di dimettere precocemente il neonato prematuro dall’incubatrice al fine di iniziare subito l’importantissimo processo del legame tra madre e figlio.

 

 

Ti è piaciuto l’articolo?

Condivilo su tutti i social e menziona CanaveseNews - News dal Canavese e dintorni

Potrebbero interessarti

Rivarolo Canavese – Pediatra lascia l’incarico, il bando dell’Asl To4 va deserto: assistiti redistribuiti sul territorio

Rivarolo Canavese – Pediatra lascia l’incarico, il bando dell’Asl To4 va deserto: assistiti redistribuiti sul territorio

Un bando andato deserto e la necessità di trovare una soluzione temporanea per garantire l’assistenza ai bambini. La carenza di Pediatri di Libera Scelta torna a creare difficoltà nel Distretto di Cuorgnè dell’Asl To4, questa volta dopo la decisione di una pediatra operante a Rivarolo Canavese di cessare il proprio incarico. Una situazione che si […]

17/09/2026

Chivasso, squilibri nelle RSA dell’Asl To4: a Settimo mancano 21 accreditamenti, Cuorgnè ne ha 375 oltre il fabbisogno

Chivasso, squilibri nelle RSA dell’Asl To4: a Settimo mancano 21 accreditamenti, Cuorgnè ne ha 375 oltre il fabbisogno

Territori appartenenti alla stessa Asl, ma con numeri profondamente diversi. È quanto emerge dai dati sui posti letto delle RSA per anziani non autosufficienti acquisiti dalla consigliera regionale del Pd Monica Canalis attraverso un accesso agli atti degli assessorati piemontesi alla Sanità e alle Politiche sociali. Il confronto all’interno dell’Asl To4 rende immediatamente evidente la […]

16/09/2026

CANAVESE – Lunedì riapre la Dialisi di Castellamonte, Nursind attacca: «Nessuna comunicazione ai sindacati»

CANAVESE – Lunedì riapre la Dialisi di Castellamonte, Nursind attacca: «Nessuna comunicazione ai sindacati»

Da lunedì riaprirà la Dialisi di Castellamonte, dopo settimane di stop che hanno costretto operatori e pazienti a fare i conti con una situazione particolarmente complessa. Ma sulla riapertura si apre subito una polemica sindacale: il Nursind denuncia infatti di non avere ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’Asl To4 e di avere appreso la notizia attraverso […]

12/09/2026

Ivrea, infermieri utilizzati per attività amministrative, l’Asl T04 replica al NurSind: «Stiamo valutando una sostituzione»

Ivrea, infermieri utilizzati per attività amministrative, l’Asl T04 replica al NurSind: «Stiamo valutando una sostituzione»

Dopo la denuncia del NurSind Piemonte sulla situazione della Cardiologia dell’ospedale di Ivrea, arriva la replica dell’Asl TO4, che ridimensiona il quadro descritto dal sindacato e assicura che è già in corso la ricerca di una soluzione per la temporanea assenza della figura amministrativa. Il NurSind aveva denunciato il rischio che gli infermieri della Struttura […]

08/09/2026

Ivrea, il sindacato NurSind denuncia: «Infermieri usati come amministrativi in Cardiologia»

Ivrea, il sindacato NurSind denuncia: «Infermieri usati come amministrativi in Cardiologia»

Infermieri chiamati a coprire attività di sportello e segreteria per sopperire alla mancanza di personale amministrativo. È la denuncia del NurSind Piemonte, che punta l’attenzione sulla situazione della Struttura Complessa di Cardiologia dell’ospedale di Ivrea, Asl TO4, parlando di una gestione ormai non più tollerabile. Secondo il sindacato, da tempo gli infermieri chiedono l’inserimento di […]

08/09/2026

Piemonte, medici di famiglia, 300 borse ma solo 288 domande: cresce l’allarme per la carenza di personale sanitario

Piemonte, medici di famiglia, 300 borse ma solo 288 domande: cresce l’allarme per la carenza di personale sanitario

Il Piemonte mette a disposizione 300 borse per formare nuovi medici di famiglia, ma le domande si fermano a 288. È il dato che fotografa con maggiore immediatezza la difficoltà del sistema sanitario regionale: mentre sul territorio mancano già oltre 600 medici di medicina generale, nemmeno tutti i posti disponibili per formare i possibili sostituti […]

01/09/2026

Castellamonte, dialisi chiusa da venerdì per un guasto, pazienti trasferiti in altri centri: il sindacato NurSind chiede un intervento urgente

Castellamonte, dialisi chiusa da venerdì per un guasto, pazienti trasferiti in altri centri: il sindacato NurSind chiede un intervento urgente

Il servizio di dialisi di Castellamonte è fermo da venerdì a causa di un guasto all’impianto e i pazienti sono stati trasferiti temporaneamente nei centri di Caluso, Ivrea e Ciriè. A denunciare la situazione è il NurSind, che questa mattina, lunedì 31 agosto, ha chiesto alla Direzione dell’Asl To4 chiarimenti immediati sulle cause del problema […]

31/08/2026

Castellamonte, guasto all’impianto di osmosi, stop temporaneo alla dialisi: pazienti trasferiti a Caluso e Ciriè

Castellamonte, guasto all’impianto di osmosi, stop temporaneo alla dialisi: pazienti trasferiti a Caluso e Ciriè

Un guasto tecnico a uno degli impianti essenziali per il funzionamento del centro dialisi ha costretto ieri, venerdì 28 agosto, a sospendere temporaneamente l’attività a Castellamonte e a trasferire i pazienti in altre strutture dell’Asl To4. Il problema ha interessato l’impianto di osmosi, componente fondamentale per il trattamento e la purificazione dell’acqua utilizzata durante le […]

29/08/2026

Chivasso, pediatri al completo nell’Asl To4: il trasferimento di un medico riapre il problema della carenza d’organico

Chivasso, pediatri al completo nell’Asl To4: il trasferimento di un medico riapre il problema della carenza d’organico

La difficoltà, oggi, non è soltanto trovare un nuovo pediatra: è trovarne uno che abbia ancora posti disponibili. Il trasferimento del dottor Paolo Rosso, che segue numerosi bambini tra Chivasso e Brandizzo, ha riportato alla luce una situazione che nel territorio dell’Asl To4 si ripete ormai da anni: professionisti che lasciano, massimali raggiunti e famiglie […]

28/08/2026