Chivasso, videomessaggio del sindaco: “Terza ondata Covid devastante. I pazienti sulle barelle”

18/03/2021

Riportiamo di seguito il testo integrale del messaggio che il sindaco di Chivasso Claudio Castello ha rivolto ai concittadini. Si tratta di un accorato appello a rispettare le regole perché, a tutt’oggi, l’ospedale di Chivasso ospita 90 pazienti Covid. Un numero impressionante che deve far riflettere e che ha convinto il primo cittadino a ringraziare i commercianti che stanno vivendo, a causa della chiusura delle attività, un momento drammatico. Il ringraziamento più sentito del sindaco va all’impegno sovrumano dei tanti operatori sanitari impegnati sul fronte della lotta al Covid.

“Quando ho cominciato il mio mandato era impensabile che un sindaco si potesse trovare in una situazione sanitaria così drammatica. Con lo scoppio di questa pandemia, tutto è stato stravolto e il mondo è cambiato.
Noi sindaci ci siamo impegnati per supportare come potevamo il servizio sanitario, cercando di essere concreti e utili. Abbiamo celebrato i medici, gli infermieri, i volontari come eroi e ringraziati per il loro impegno estremo.
Avrei voglia di dire che dopo un anno non dovremmo più avere bisogno di eroi ma purtroppo non è così. Siamo alla terza ondata e scopriamo che a tutti i livelli veramente poco è stato fatto per assicurare un’assistenza sanitaria che non richieda il continuo sacrificio degli operatori sanitari. Il rispetto delle regole, seppur restrittive delle libertà personali, non è un esercizio di stile di una dittatura occulta che vuole limitare la libertà dei cittadini, ma l’applicazione del buon senso che ha come obiettivo la salute di tutti.

Regole, quindi, da rispettare. Tutto sarebbe semplicissimo se il comportamento individuale non avesse delle pesantissime conseguenze su che ci sta vicino, sui nostri familiari, sui nostri colleghi di lavoro, sulla collettività. I dati statistici ci dicono che questa volta sono soprattutto i giovani i vettori del contagio.

In questo momento nel nostro ospedale ci sono circa 90 ricoverati. In questo momento nel nostro ospedale stanno utilizzando anche le barelle per fronteggiare la nuova ondata che, questa volta, riguarda i bambini, i giovani e le persone di mezza età. In questo momento il nostro ospedale è sommerso da pazienti covid, che tolgono spazio ed energie a tutti gli altri malati.
Credo che questo drammatico risultato non sia semplicisticamente attribuibile alla mancanza di controlli. Li abbiamo fatti e li faremo in maniera ancora più rigida, ma non è possibile controllare il territorio 24 ore su 24, dal centro alle periferie, negli spazi pubblici e quelli privati. Lo Stato, la Regione, i Comuni, le forze dell’ordine non ce la possono fare da soli.

Ci vuole la vostra collaborazione, ci vuole senso civico. Voi, ognuno di voi può farsi carico di rispettare e fare rispettare le regole. Chi non indossa la mascherina correttamente (coprendo naso e bocca), chi non igienizza le mani, chi crea assembramenti, non è il più furbo di tutti ma è un soggetto potenzialmente pericoloso, per la sua e la nostra salute. Chiedo a tutti più responsabilità, anche solo per rispetto di coloro che negli ospedali fanno ormai da più di un anno turni massacranti e per rispetto di tutte le altre persone che hanno bisogno del Servizi Sanitario Nazionale.

Da poco abbiamo celebrato la ricorrenza dell’ 8 marzo e non si può che amaramente riconoscere che ancora una volta sono le donne che stanno pagando il più altro tributo. Ricordiamo che all’interno delle tute bianche, sotto le visiere ci sono tantissime donne che sostengono quotidianamente un lavoro fisico e psicologico durissimo. Sicuramente non vorrebbero l’onore che si attribuisce alle eroine ma sono queste le donne da ringraziare.
Gli eroi di questa brutta storia che il mondo sta vivendo siete voi, la maggioranza silenziosa, quella che è stata a casa, che non ha fatto niente … se non rispettare le regole. A voi tutti dico grazie di cuore. Grazie al vostro comportamento e alla ricerca medica, riusciremo a sconfiggere questa pandemia e potremo tornare al più presto alla vita normale.

La vaccinazione è la soluzione a questo problema e mi auguro che tutti i miei concittadini abbiano fiducia nella scienza e nei dei medici. Auguro a tutti quelli che hanno vissuto e stanno vivendo il dramma della chiusura delle proprie attività commerciali e produttive, di ricevere al più presto gli aiuti dovuti e di tornare alla normalità.
Naturalmente, mi auguro che con la “normalità” resti la consapevolezza di quanto nelle nostre comunità sia importante il comportamento individuale, il senso civico e la solidarietà.Rispettate le regole e vaccinatevi appena possibile. Grazie”.

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