
Chivasso, studenti e istituzioni incontrano don Luigi Ciotti: una mattinata dedicata alla legalità
Il salone dell’Europa Unita di Chivasso si è trasformato in una grande aula civica. Nella mattinata di mercoledì 4 marzo centinaia di studenti si sono ritrovati per ascoltare una delle voci più autorevoli dell’impegno civile in Italia: Luigi Ciotti. Un incontro intenso, dedicato alla legalità e alla responsabilità collettiva, promosso dall’assessorato alla Legalità del Comune di Chivasso, all’associazione Libera, alle scuole Europa Unita e Casa di Carità Arti e mestieri con la partecipazione della Consulta della legalità del comune di Chivasso.
All’appuntamento hanno partecipato in massa gli studenti dell’Istituto Europa Unita, della Casa Carità, Arti e Mestieri di Castelrosso e dell’Istituto Ubertini di Chivasso. Per molti di loro è stata l’occasione per confrontarsi direttamente con il fondatore di Libera, impegnato da anni nella promozione della cultura della legalità e nella lotta alle mafie.
Nel suo intervento, don Ciotti ha ribadito quanto la legalità rappresenti un pilastro fondamentale per il funzionamento di uno Stato civile e democratico, ricordando come il rispetto delle regole sia la condizione necessaria per garantire diritti, giustizia e libertà ai cittadini.
Alla mattinata erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo. Tra questi l’assessore alla Legalità Gianluca Vitale, l’assessore alle politiche sociali Cristina Varetto, la consigliera metropolitana Clara Marta, Giulia Toffanin per Libera, Adriano Pasteris in qualità di collaboratore del dirigente dell’Istituto Europa Unita e il presidente della Consulta della Legalità Vincenzo Ferrantello.
Nel portare il saluto dell’amministrazione comunale, l’assessore Vitale ha sottolineato il valore delle iniziative promosse sul territorio per diffondere la cultura della legalità. «La legalità non ha prezzo – ha affermato l’assessore Gianluca Vitale –. Lo dimostra il fatto che in ogni ambito delle tante iniziative che abbiamo varato, siano esse culturali, artistiche, teatrali e anche sportive, il concetto della legalità è posto sempre in primo piano».
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il prossimo appuntamento con la Marcia della Legalità, in programma il 19 marzo a Chivasso, con partenza alle 17 da piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e che si snoderà attraverso le vie del centro storico cittadino. Ha ricordato inoltre la marcia nazionale che si svolgerà a Torino il 21 marzo.
A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato anche il presidente della Consulta della Legalità Vincenzo Ferrantello: «Come Presidente della Consulta della Legalità e docente di questa scuola, vedo oggi realizzarsi l’obiettivo più alto del mio impegno: connettere le istituzioni, i giovani e i grandi testimoni del nostro tempo. Don Ciotti ci insegna che la lotta alle mafie si fa con la cultura e con il “noi”: vedere oggi l’Amministrazione e la Scuola unite è il segno che questo territorio ha scelto da che parte stare. Un ringraziamento profondo va al Dirigente e a tutto il personale scolastico, che con sensibilità e lavoro silenzioso rendono possibile l’incontro con figure così carismatiche. È grazie a questa sinergia che la scuola si conferma come il primo presidio di legalità: queste non sono solo conferenze, ma lezioni di vita fuori dalla cattedra che restano impresse nella coscienza degli studenti ben oltre l’orario scolastico».
L’incontro presso la scuola Europa Unita ha rappresentato così un momento di forte partecipazione civile, capace di unire istituzioni, scuola e associazioni attorno a un messaggio condiviso: la legalità non è soltanto un principio, ma una responsabilità quotidiana che coinvolge tutta la comunità.
Francesco Sermone