
Chivasso, maxi rissa davanti alla stazione: tensione in piazza Garibaldi dopo la fine della “zona rossa”
Ancora violenza nell’area della stazione ferroviaria di Chivasso, uno dei punti più sensibili della città. Nella serata di venerdì 27 marzo, intorno alle 22.30, una maxi rissa ha coinvolto una decina di persone in piazza Garibaldi, proprio davanti allo scalo, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana.
Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato da un tentativo di furto di un monopattino ai danni di un giovane frequentatore abituale della zona. In pochi minuti la situazione è degenerata: dalle parole si è passati ai fatti, con calci, spintoni e urla che hanno attirato l’attenzione di pendolari e residenti presenti nell’area.
L’intervento dei carabinieri della Compagnia di Chivasso ha permesso di riportare la calma e di avviare gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare i partecipanti alla rissa. Il giovane coinvolto è stato accompagnato al pronto soccorso per le cure del caso.
L’episodio riaccende i riflettori su una zona che negli ultimi mesi è stata più volte teatro di episodi di violenza, aggressioni e microcriminalità. Non si tratta di un caso isolato, ma dell’ennesimo episodio che si inserisce in una sequenza ormai consolidata, che ha visto coinvolti il Movicentro, piazza Garibaldi e l’area della stazione.
Solo pochi giorni fa è scaduta la cosiddetta “zona rossa”, il provvedimento straordinario disposto dal prefetto di Torino che prevedeva allontanamenti e limitazioni per soggetti ritenuti pericolosi. La misura, attiva fino al 20 marzo, non è stata al momento rinnovata, lasciando un vuoto che torna ora al centro del dibattito.
Negli ultimi mesi non sono mancati episodi significativi: dall’aggressione a un minorenne colpito con un taglierino all’interno della stazione, alle rapine con spray urticante, fino alle risse violente sedate dalle forze dell’ordine anche con l’uso di oggetti contundenti. Una situazione che ha portato nel tempo all’introduzione di controlli rafforzati, divieti di consumo di alcol e task force interforze.
Nonostante gli interventi, la percezione diffusa tra residenti e commercianti resta quella di un’area fragile, dove degrado e tensioni riemergono ciclicamente. La rissa di venerdì sera rappresenta così l’ennesimo campanello d’allarme in un contesto che fatica a trovare una stabilità duratura.
Con la fine delle misure straordinarie e in assenza, al momento, di nuove disposizioni, torna quindi la domanda sulla sicurezza dell’area e sulla necessità di interventi strutturali capaci di garantire un controllo costante e non solo emergenziale.
f.s.