Chivasso rinnova il proprio impegno civile contro le mafie con la Marcia per la Legalità 2026, promossa alla vigilia della manifestazione nazionale della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che quest’anno si svolgerà a Torino. L’iniziativa ha preso il via alle 17 di oggi, giovedì 19 marzo, trasformando le vie del centro in un momento di memoria e partecipazione collettiva.
Il corteo, organizzato dall’Assessorato comunale alla Legalità e Cultura insieme alla biblioteca Movimente, in collaborazione con la Consulta della Legalità e la Libera Università della Legalità, ha attraversato il cuore della città coinvolgendo amministrazioni comunali del Chivassese, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, associazioni, scuole e numerosi studenti.
Durante la marcia, un impianto di diffusione sonora ha ricordato i nomi delle oltre mille persone uccise dalla criminalità organizzata, tra cui 130 donne e 131 minori, restituendo un volto e una memoria a vittime spesso dimenticate.
La manifestazione è partita da piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, dove si sono ritrovati il sindaco Claudio Castello, assessori e consiglieri comunali insieme ad altri amministratori del territorio. Alla marcia hanno partecipato anche molti studenti delle scuole primarie di Chivasso, che hanno portato cartelloni e messaggi realizzati in classe sul tema della legalità.
Prima dell’avvio del corteo si sono alternati alcuni interventi e momenti artistici curati dalle associazioni teatrali chivassesi. La marcia si è poi snodata lungo via Torino, con una seconda tappa in piazza della Repubblica, dove sono stati proposti nuovi contributi artistici e momenti di riflessione.
«I valori della legalità rappresentano per Chivasso un principio imprescindibile, da difendere con determinazione e con tutte le nostre forze – ha dichiarato il sindaco Claudio Castello –. Questa marcia vuole ribadire con forza il nostro impegno e affermare pubblicamente un principio nel quale crediamo fermamente».
Sulla stessa linea anche l’assessore comunale alla Legalità Gianluca Vitale, che ha sottolineato il significato educativo dell’iniziativa. «Questa marcia non è soltanto un momento per ricordare le vittime innocenti delle mafie – ha spiegato – ma anche un’occasione per affermare ancora una volta il nostro desiderio di vivere in una società più giusta, libera da paure, condizionamenti e comportamenti criminosi. Ogni passo compiuto oggi rappresenta un mattone con cui costruiamo un futuro migliore per i nostri figli».
La Marcia per la Legalità si conferma così uno degli appuntamenti civili più sentiti dalla comunità chivassese, un momento che unisce memoria e impegno per ribadire il valore della giustizia, della responsabilità collettiva e della partecipazione delle nuove generazioni.
fr.se.
