
Chivasso: discarica abusiva in frazione Pratoregio, mozione in Consiglio per chiedere la bonifica dell’area
Una discarica abusiva lungo Strada di Sottoripa, nella frazione di Pratoregio a Chivasso, finisce al centro del dibattito politico. In Consiglio comunale è stata infatti presentata una mozione che chiede un intervento urgente di bonifica e misure concrete per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti in questa zona del territorio.
Secondo quanto segnalato nel documento, lungo la strada che si trova superato il ponte sull’Orco e in direzione Montanaro, a circa 150 metri dall’incrocio, sarebbero presenti diversi cumuli di rifiuti speciali, tra cui lamiere ondulate, tubazioni in PVC, legname e materiali edili. La presenza di questi materiali avrebbe di fatto trasformato l’area in una discarica a cielo aperto.
La zona è frequentata da residenti, agricoltori ed escursionisti e la situazione solleva preoccupazioni sia dal punto di vista ambientale sia per la salute pubblica. Tra i timori segnalati vi è anche la possibile presenza di materiali contenenti amianto, con il rischio di contaminazione del territorio e del vicino torrente Orco.
Nel testo della mozione si evidenzia inoltre come il problema non sia nuovo. Episodi di abbandono di rifiuti sarebbero stati segnalati già nel febbraio 2026, in particolare nella zona del cavalcavia e dell’argine. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, contrasta con l’immagine di una città che recentemente ha ottenuto anche un riconoscimento nazionale per la cura del verde urbano.
L’abbandono di rifiuti, ricordano i firmatari, rappresenta una violazione delle norme previste dal decreto legislativo 152 del 2006 in materia ambientale e può configurare il reato di gestione illecita dei rifiuti.
La mozione impegna quindi sindaco e giunta ad avviare una serie di interventi. Tra le richieste figura un sopralluogo urgente entro sette giorni con la partecipazione di Polizia locale, Arpa Piemonte e Carabinieri forestali, per verificare la tipologia dei materiali presenti e accertare l’eventuale presenza di amianto.
Si chiede inoltre di procedere alla rimozione e allo smaltimento autorizzato dei rifiuti entro 30 giorni e di adottare misure di prevenzione per evitare nuovi sversamenti, come l’installazione di cartelli di divieto, sistemi di videosorveglianza e barriere fisiche dissuasive.
Infine, il documento prevede che l’amministrazione presenti una relazione in Consiglio comunale entro 45 giorni, con un aggiornamento sugli interventi effettuati, sull’eventuale individuazione dei responsabili e sulle strategie future per contrastare l’abbandono dei rifiuti nelle aree periferiche di Chivasso.
f.s.