
Ceresole Reale, riapre il Rifugio Massimo Mila e si riaccendono le luci sull’alta Valle Orco: riapertura il 28 dicembre
Dopo settimane di preparativi e lavori dietro le quinte, l’inverno può finalmente iniziare anche al Rifugio Massimo Mila, uno dei luoghi simbolo dell’alta Valle Orco. Affacciato sul lago di Ceresole Reale e immerso nello scenario del Parco Nazionale del Gran Paradiso, il rifugio riaprirà ufficialmente domenica 28 dicembre, all’ora di pranzo, tornando ad accogliere escursionisti, famiglie e appassionati della montagna canavesana a quota 1.500 metri.
Quella di fine dicembre non è soltanto una riapertura stagionale, ma l’inizio di una nuova fase gestionale. A guidarla sarà Alex Oberto, volto noto della ristorazione canavesana, che dopo tredici anni alla guida del “Bistrot” di Rivarolo ha scelto di tornare in quota, accettando la sfida di un rifugio che è molto più di una semplice struttura ricettiva. Il Massimo Mila è da sempre un presidio di accoglienza, cultura e socialità, frequentato in tutte le stagioni da chi vive la valle e da chi la sceglie come meta di turismo lento.
Intitolato all’intellettuale e alpinista Massimo Mila, il rifugio sorge a pochi passi dalla riva del lago artificiale di Ceresole, in una posizione che da sola vale il viaggio. Sale accoglienti, grandi vetrate sull’acqua, il camino acceso e le camere per il pernottamento contribuiscono a creare quell’atmosfera sospesa che rende il luogo unico, soprattutto nei mesi invernali.
La riapertura arriva a ridosso delle festività e anticipa uno degli appuntamenti più attesi: il cenone di Capodanno, per il quale sono già aperte le prenotazioni. La serata sarà anche l’occasione per presentare una delle principali novità della nuova gestione, Casa Mila, uno spazio dedicato a una proposta gastronomica più curata, pensata per valorizzare prodotti locali e stagionali senza snaturare l’identità montana del rifugio.
Come da tradizione, il passaggio al nuovo anno sarà accompagnato dal suggestivo falò sulle sponde del lago, un rito collettivo che richiama residenti e turisti e rafforza il senso di comunità dell’alta valle.
Con questa riapertura, Ceresole Reale recupera uno dei suoi punti di riferimento più importanti: non solo un luogo dove mangiare o dormire, ma uno spazio di incontro capace di tenere insieme turismo, territorio e cultura. Un segnale positivo per la montagna canavesana, che si prepara ad affrontare un nuovo inverno con rinnovata energia.
fr.se.