
Ceresole Reale: dipendente Iren era morto travolto da una slavina. Assolti i dirigenti dell’azienda
Era morto travolto da una valanga mentre stava percorrendo a bordo di un “gatto delle nevi” la strada provinciale 50 per raggiungere la diga del Serrù che si trova a monte di Ceresole Reale. A bordo del mezzo si trovava Pierfranco Nigretti, 52 anni, residente a Torino e Simone Guglielmetti, 30 anni che aveva riportato, quel fatale giorno, alcune lievi ferite. Ambedue erano dipendenti della società Iren Energia.
Era il 22 gennaio del 2014. Per quella morte erano finiti a processo Giuseppe Bergesio, 52 anni, residente a Torino,amministratore delegato di Iren Energia e Luigi Bonacino, 66 anni, di Moncalieri, direttore di produzione. Entrambi erano accusati di omicidio colposo in concorso e lesioni. Il giudice del tribunale di Ivrea Elena Stoppini ha assolto gl’imputati perché il fatto non sussiste.
Le parti civili erano uscite dal procedimento dopo aver ottenuto i risarcimenti. Il pubblico ministero Giuseppe Drammis che ha sostenuto la pubblica accusa aveva chiesto nell’arringa finale aveva chiesto per ognuno dei due imputati una condanna a nove mesi per l’amministratore delegato e di un anno per il direttore di produzione, sottolineando come vi fosse una evidente carenza nella gestione delle slavine e una carenza di mezzi idonei.
La difesa aveva da sempre sostenuto che a sottovalutare il rischio della caduta di eventuali valanghe era stata proprio la vittima. Il giudice ha accolto in pieno la tesi difensiva e ha assolto i due imputati.