Castellamonte: montagne di rifiuti e amianto bruciato. Beccati e multati cinque trasgressori

30/05/2024

Castellamonte: montagne di rifiuti e amianto bruciato. Beccati e multati cinque trasgressori

Castellamonte è stata recentemente teatro di un’importante operazione ambientale. Dopo una serie di episodi di abbandono di rifiuti nei boschi di Muriaglio e lungo le rive del Rio San Pietro, le autorità locali hanno intensificato le indagini, portando alla luce una situazione preoccupante ma, fortunatamente, non irrisolvibile.

La scorsa settimana, il nucleo di Guardie Ambientali Italiane, in collaborazione con l’ispettore ambientale del Comune e l’ufficio Ambiente, ha condotto una serie di sopralluoghi lungo il Rio San Pietro. Questo corso d’acqua, che scorre placido tra le verdi vallate, era diventato malinconicamente un deposito di rifiuti di vario tipo, un’immagine che strideva con la bellezza naturale del luogo.
Grazie all’impegno degli operatori della Teknoservice, che hanno recuperato i rifiuti dalle acque, si è potuto procedere all’analisi di alcuni indizi cruciali. “Sulle aree intorno alla rotonda di via Caneva, è stato possibile identificare rifiuti di uguale tipologia rispetto a quelli finiti in acqua,” ha comunicato l’assessore all’ambiente Patrizia Addis. “Sono stati recuperati documenti dall’acqua che confermerebbero l’origine dei rifiuti. In questo momento sono in corso indagini approfondite, che porteranno a una nuova denuncia in Procura.”

Il Sindaco Pasquale Mazza ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti e ha sottolineato il cambiamento normativo che ora permette di contrastare più efficacemente questi comportamenti incivili. “Fino a qualche mese fa l’incivile beccato a scaricare ingombranti per strada rischiava ‘solo’ una sanzione amministrativa di poche centinaia di euro. Oggi invece, finalmente, la norma è cambiata: l’abbandono dei rifiuti è diventato un reato ed è punito con l’ammenda che va da mille a diecimila euro,” ha commentato il sindaco.

Quest’ultima azione rientra in un più ampio piano di tutela ambientale che vede il Comune di Castellamonte in prima linea nella lotta contro l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti. Un impegno che si è concretizzato non solo attraverso le indagini e le sanzioni, ma anche mediante campagne di sensibilizzazione e educazione civica, volte a promuovere un cambiamento culturale e comportamentale nei cittadini.

L’identificazione del responsabile dell’abbandono di rifiuti davanti ai Palazzi Rossi di via San Bernardo rappresenta l’ultimo successo di una serie di interventi che hanno visto il Comune agire con determinazione e fermezza. Questa mattina, infatti, è stato messo a segno un altro importante colpo nella lotta al degrado ambientale: il responsabile è stato beccato e dovrà ora rispondere delle proprie azioni di fronte alla legge.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa lo scorso 10 ottobre, Castellamonte si pone come un esempio virtuoso di come le comunità locali possano e debbano prendere parte attiva nella salvaguardia dell’ambiente.

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