
Carnevale di Ivrea, le arance della battaglia diventeranno compost: raccolti quasi 725 mila chili
Terminata la Battaglia delle arance, il Carnevale di Ivrea entra in una fase meno visibile ma altrettanto fondamentale: quella della pulizia e del ripristino delle aree urbane. Subito dopo la conclusione degli scontri simbolici, decine di operatori entrano in azione per liberare piazze e vie del centro dagli agrumi utilizzati durante la manifestazione e permettere il regolare svolgimento degli eventi serali.
«Per Società Canavesana Servizi – spiega il presidente Calogero Terranova – è un momento atteso e concitato, in cui un evento straordinario per impegno, logistica e organizzazione deve coesistere con la routine quotidiana dei servizi svolti nei nostri Comuni. Viene vissuto come il vero banco di prova della nostra azienda, partecipato e programmato, in cui ognuno mette le proprie capacità e competenze per far fare bella figura al territorio».
Le arance raccolte nel 2026 risultano leggermente inferiori rispetto allo scorso anno: quasi 725 mila chili contro i 731 mila del 2025. Tutto il materiale è stato conferito in quattro diversi impianti di smaltimento e riciclo situati a Santhià, San Damiano d’Asti, San Nazario Sesia e Pinerolo. Per il trasferimento sono stati necessari 25 viaggi andata e ritorno verso le varie destinazioni.
Gli agrumi non finiscono però semplicemente tra i rifiuti. Grazie ai processi di recupero diventano biogas immesso direttamente in rete per il consumo energetico e compost utilizzabile come fertilizzante agricolo. Proprio su quest’ultimo aspetto, per l’edizione 2026, verrà avviato un nuovo progetto di restituzione alla cittadinanza del compost prodotto dalla battaglia. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Città di Ivrea, la Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, Società Canavesana Servizi, il Gruppo Iren e Comieco.
Il percorso delle arance segue quanto previsto dal Protocollo Arance Frigie, che garantisce la completa tracciabilità della filiera: dalla raccolta dopo la battaglia fino alla trasformazione in compost nell’impianto industriale “Territorio e Risorse” del gruppo Iren. Il fertilizzante verrà poi distribuito gratuitamente ai cittadini durante eventi e manifestazioni, all’interno di sacchetti compostabili messi a disposizione da Comieco.
Anche sul fronte degli imballaggi si punta alla sostenibilità. Quest’anno sono state utilizzate esclusivamente cassette di legno, soluzione che ha semplificato le operazioni di raccolta e riciclo. In undici viaggi verso l’impianto di Grugliasco sono stati trasportati oltre 98 mila chili di cassette, destinate a essere trasformate in pannelli truciolari.
«La vera potenza di fuoco di Scs sono però le persone – sottolinea l’amministratore Andrea Grigolon –. Le donne e gli uomini dell’azienda rendono possibile, in tempi record, vedere piazze e vie del centro pulite e pronte ogni mattina per la ripresa della vita cittadina».
Nei tre giorni della battaglia sono stati impegnati 65 operatori, per circa 1.000 ore di lavoro dedicate alla pulizia, allo svuotamento dei cestini, allo spazzamento e al trasporto dei rifiuti. Per la raccolta delle cassette sono entrati in azione quattro ragni meccanici affiancati da altrettanti compattatori, mentre otto mezzi – tra piccoli e grandi – hanno gestito l’indifferenziato nelle strette vie del centro. Al trasporto delle arance hanno lavorato sette camion e nove trattori, oltre a sei spazzatrici dedicate alle piazze.
Un imponente lavoro organizzativo che ogni anno consente alla città di tornare rapidamente alla normalità, trasformando gli scarti della festa in nuove risorse per il territorio.
fr.se.