29/04/2016

Cronaca

Canavese: parte la riforma delle Poste. La corrispondenza sarà consegnata a giorni alterni

Nomaglio

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Rivoluzione (in negativo) per la consegna della corrispondenza in 21 comuni dell’Alto Canavese e un numero non ancora precisato di centri abitati della Valchiusella. Dal prossimo mese di maggio, i postini delle Poste Italiane recapiteranno le lettere a giorni alterni: il lunedì, il mercoledì e il venerdì di una settimana e i martedì e i giovedì di quella seguente. Il primo comune a sperimentare la nuova metodologia sarà quello di Nomaglio.

Quella che il direttore generale delle Poste Gabriele Di Marzio, definisce “una riforma strutturale, con modalità logistiche di raccolta e distribuzione segmentate per aree e giorni della settimana” suscita timori che si credeva fossero sopiti per sempre. La medesima metodologia sarà adottata, in nome della razionalizzazione del servizio, per il prelievo della corrispondenza in cassetta, mentre rimane invariato il servizio di ricezione e spedizione presso gli uffici postali. Nella lettera inviata a Ellade Peller, sindaco di Nomaglio, l’alto dirigente specifica che la riforma non metterà a rischio la presenza degli uffici postali dislocati sul territorio ma riguarderà soltanto le modalità di raccolta e distribuzione della posta.

Il tono rassicurante della missiva non ha convinto del tutto il primo cittadino che teme, come molti altri suoi colleghi che alla fine l’operazione influisca sulla capillare presenza degli uffici postali, così utili alla popolazione valligiana costituita prevalentemente da anziani. Per buona misura, il sindaco ha contattato l’Anci e l’Uncem, esprimendo tutta la sua preoccupazione per una riforma che già inizia a penalizzare un servizio ritenuto essenziale. La sperimentazione, già attiva ad Alessandria e Cuneo, sarà avviata nei prossimi mesi anche nelle province di Biella, Torino e Vercelli.

Questi, al momento, i comuni ufficialmente interessati dalla riforma: Alice Superiore, Andrate, Azeglio, Bairo, Baldissero, Bollengo, Chiaverano, Cossano Canavese, Fiorano Canavese, Mazzè, Maglione, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Piverone, Viverone, Quassolo, Quincinetto, Scarmagno, Settimo Vittone, Tavagnasco. La riforma entrerà a pieno regime entro la fine dell’anno, ma è prevedibile l’alzata di scudi dei sindaci sollecitati dal disagio subito dai cittadini.

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