
Canavese: dall’Ambasciata d’Italia in Ucraina un riconoscimento alla 75ª missione umanitaria
Un ponte di solidarietà che dura da quattro anni e che continua a rafforzarsi. L’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha espresso in una lettera ufficiale il proprio “sincero apprezzamento” per l’impegno dell’associazione La Memoria Viva, del volontario Roberto Falletti e dell’intera comunità canavesana, protagonisti di un sostegno costante alla popolazione ucraina sin dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022.
Il nuovo convoglio partito da Castellamonte, parte della 75ª missione umanitaria, rappresenta per l’Ambasciata un ulteriore segno della concretezza e della profondità di questo impegno. Il carico comprende generatori, beni di prima necessità, coperte e persino un furgone blindato destinato alle aree di Kramatorsk e Kharkiv, territori segnati da bombardamenti e da una crisi energetica e umanitaria sempre più grave.
Formosa sottolinea come, in un contesto di sofferenza prolungata, gesti di questo tipo assumano un valore ancora più significativo: “Un segnale tangibile di vicinanza e amicizia del popolo italiano verso quello ucraino”, scrive l’Ambasciatore, rimarcando il ruolo fondamentale delle realtà locali, della società civile e dei singoli cittadini nel sostenere l’azione istituzionale e nel rafforzare i legami tra i due Paesi.
Nella lettera, indirizzata alla presidente dell’associazione, Dott.ssa Bersello, l’Ambasciatore chiede di trasmettere a Falletti, ai volontari e a tutti i sostenitori della missione un sentito ringraziamento, accompagnato dall’augurio che il loro operato continui a essere “fonte di speranza e incoraggiamento”.
Un riconoscimento che non è solo formale, ma che conferma come il Canavese, con le sue 75 missioni in quattro anni, sia diventato un punto di riferimento nazionale per la solidarietà verso l’Ucraina.
fr.se.