Canavese: allentato il patto di stabilità. I comuni potranno spendere 7,5 milioni di euro

11/03/2018

Novecento milioni di euro destinati agli enti locali italiani che hanno rischiesto di poter sbloccare parte dei tesoretti custoditi in banca e che la legge di stabilità non consente di investire: Anche il Canavese beneficerà del provvedimento finanziartio e ad essere particolarmente avvantaggiati sarano i comuni di Leinì, Pont Canavese, Volpiano, Feletto e Montanaro. In tutto in Canavese i comuni potranno spendere in interventi pubblici 7,5 milioni di euro.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il 9 febbraio il decreto che attribuisce gli “spazi finanziari” per l’anno 2018 per complessivi 900 milioni di euro agli Enti locali che hanno effettuato richiesta ai sensi della legge 232 dell’11 dicembre 2016, al fine di favorire gli investimenti da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti e il ricorso al debito.

La ripartizione delle risorse ha interessato in Italia 1.847 enti locali con una netta prevalenza dei Comuni. Quelli che ne hanno beneficiato sono 1.809, che hanno assorbito 767 milioni, pari all’85% degli spazi finanziari disponibili. La parte restante è stata destinata per il 9% alle Città metropolitane e per il 6% alle Province. Per il Piemonte si tratta di quasi 140milioni di euro (139.870.000 euro secondo i dati Mef).

“I numeri che il Mef ci consegna sono molto importanti. Viene superata finalmente, nei fatti, la logica del patto di stabilità che per troppi anni ha bloccato i Comuni negli investimenti – spiega Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte – Il ‘Pareggio di bilancio’ viene aperto e si consentono ai Comuni interventi con le loro risorse, frutto di accantonamenti in quello che era l’avanzo di amministrazione. I numeri degli spazi finanziari liberati nel 2017 e nel 2018 sono molto positivi. Il Piemonte vede crescere la percentuale rispetto al 2017 e i 140milioni di investimenti concessi miglioreranno i servizi e le opportunità per i cittadini, per le comunità”.

“Uncem aveva avviato con i Comuni una concertazione con il Governo, supportata trasversalmente da molti Parlamentari piemontesi che ringrazio, e anche dalla Regione Piemonte. In un incontro a fine 2017 con il Viceministro dell’Economia Morando avevamo avuto rassicurazioni sul cambio di passo. Ora lo registriamo nei numeri e possiamo dire che il nostro impegno, con tutti i Sindaci e le Amministrazioni, dà risultati positivi. Anche per questo confidiamo nella prosecuzione di questo lavoro, con un ‘patto’ che prosegue tra livelli istituzionali, valorizzando l’impegno dei Comuni e delle Unioni montane, vettori di crescita, servizi, sviluppo per le aree interne e montane del Piemonte e del Paese”.

La Città Metropolitana di Torino potrà investire circa 25 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Di seguito l’elenco degli altri comuni canavesani (in ordine alfabetico) che beneficeranno dello “sblocco” di risorse economiche:
Albiano d’Ivrea (169 mila euro), Azeglio (60 mila euro), Bairo (45 mila euro), Barone Canavese (45 mila euro), Borgiallo (52 mila euro), Busano (380 mila euro), Candia Canavese (250 mila euro), Caravino (50 mila euro), Carema (104 mila euro), Castelnuovo Nigra (100 mila euro), Ceresole Reale (250 mila euro), Chiaverano (316 mila euro), Cintano (26 mila euro), Colleretto Castelnuovo (25 mila euro), Feletto (600 mila euro), Foglizzo (55 mila euro), Issiglio (55 mila euro), Leini (1,6 milioni di euro), Lessolo (140 mila euro), Levone (30 mila euro), Locana (265 mila euro), Lombardore (170 mila euro), Lusigliè (29 mila euro), Montanaro (420 mila euro), Noasca (196 mila euro), Palazzo Canavese (60 mila euro), Perosa Canavese (40 mila euro), Pertusio (10 mila euro), Piverone (100 mila euro), Pont Canavese (1 milione di euro), Prascorsano (80 mila euro), Pratiglione (80 mila euro), Ronco Canavese (355 mila euro), San Colombano Belmonte (30 mila euro), San Martino Canavese (62 mila euro), San Ponso (15 mila euro), Scarmagno (250 mila euro), Sparone (350 mila euro), Torre Canavese (13 mila euro), Valperga (35 mila euro), Vische (96 mila euro), Volpiano (500 mila euro).

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