Caluso, a “Striscia la Notizia” il drammatico racconto dello stalliere sequestrato e torturato

06/04/2017

“Mi hanno richiuso nella stalla dove sono stato picchiato non so per quanto tempo. A un certo punto sono svenuto per il dolore. Non so quanto tempo sia passatoDi notte, adesso, non riesco più a prendere sonno”. E’ ancora provato è sconvolto Giovanni Santi, lo stalliere del maneggio degli orrori con annessa scuola di equitazione di Caluso, finito nel mirino delle Guardie Zoofile e del Tg satirico “Striscia la Notizia” per presunti maltrattamenti ai cavalli. Lo stalliere, sposato e padre di una ragazza, è stato intervistato dall’inviato Edoardo Stoppa nella puntata in onda mercoledì 5 aprile e, davanti alle telecamere, ha raccontato i dettagli delle tre ore di torture inenarrabili terminati con la frattura scomposta di un braccio, lividi e contusioni sparsi su tutto il corpo. Per quest’episodio, che ha avuto luogo all’indomani della messa in onda del servizio, i titolari del maneggio, una donna di 29 anni e un uomo di 63 conviventi, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Chivasso con l’accusa di sequestro di persona, lesioni e tentata estorsione.

I titolari hanno crudelmente torturato il dipendente, in una mattinata di orrore, perché convinti che fosse stato lui a chiamare le Guardie zoologiche e la troupe di Striscia la Notizia. “Non sono stato io, gliel’ho detto più volte – ha ribadito con forza l’ex stalliere che ha dovuto anche essere sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre la frattura riportata all’avambraccio sinistro -. Sono stato richiuso nella stalla e appeso con una corda a testa in giù. E’ stato terribile. Poi sono svenuto”.

La coppia di titolari aveva preteso che l’uomo giustificasse le ferite con una caduta dalla scala e, per essere certi che la vittima non li tradisse, lo avevano accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso dove lo stalliere ha raccontato di essere caduta da una scala. I medici avevano emesso una prognosi di 45 giorni e in questo caso la segnalazione dei medici alle forze dell’ordine è scattata d’ufficio. L’indomani i carabinieri hanno convocato Giovanni Santi, lo hanno invitato a raccontare tutta la verità e spiegano che le sue ferite non sono compatibili con una caduta dalle scale. Lo stalliere, visibilmente provato crolla e racconta tutto. Per la coppia di torturatori scatta l’arresto. Ma Giovanni Santi ormai vive in un incubo senza fine. “Ho paura non solo per me – ha spiegato a Edoardo Stoppa –. Ma anche per la mia famiglia”.

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