
Caluso, sospetta intossicazione da monossido in casa: cinque persone soccorse, un ragazzo in ospedale
Un improvviso malessere accusato da un ragazzo ha fatto scattare l’allarme nella mattinata di lunedì 2 febbraio 2026 a Caluso, dove una famiglia composta da cinque persone è stata soccorsa per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio all’interno della propria abitazione.
L’intervento è avvenuto nelle prime ore del giorno, dopo che il giovane ha iniziato a manifestare episodi di vomito e un generale peggioramento delle condizioni fisiche, sintomi che hanno fatto temere la presenza di un gas potenzialmente letale. Sul posto sono arrivati in modo tempestivo i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, che hanno preso in carico la situazione con un’azione coordinata.
I rilievi effettuati all’interno dell’alloggio hanno evidenziato la possibile presenza di monossido di carbonio, un gas inodore e invisibile che può accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi e risultare estremamente pericoloso anche a basse concentrazioni. Il ragazzo, che presentava i sintomi più evidenti, è stato subito assistito dai sanitari e successivamente trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.
Gli altri quattro componenti della famiglia, pur non mostrando segni clinici evidenti di intossicazione, sono stati accompagnati in pronto soccorso a scopo precauzionale, come previsto dai protocolli sanitari in casi analoghi.
Nel frattempo, i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’abitazione e alla verifica degli impianti, concentrando l’attenzione su caldaia, canne fumarie e sistemi di riscaldamento, elementi spesso all’origine di episodi di questo tipo quando non correttamente funzionanti o manutenuti.
L’episodio riporta l’attenzione su un rischio domestico spesso sottovalutato. Il monossido di carbonio non dà segnali immediatamente riconoscibili e i primi sintomi, come nausea, mal di testa o senso di stanchezza, possono essere facilmente confusi con un malessere comune. Proprio per questo, l’installazione di rilevatori di monossido e la manutenzione periodica degli impianti rappresentano strumenti fondamentali di prevenzione.
Secondo i primi riscontri, la rapidità dell’intervento ha evitato conseguenze più gravi. Gli accertamenti tecnici proseguiranno per chiarire con precisione le cause dell’episodio e verificare le condizioni di sicurezza dell’abitazione prima di un eventuale rientro della famiglia.