Profondo cordoglio a Brandizzo per l’improvvisa scomparsa di Giovanni Burin, venuto a mancare lunedì 2 febbraio all’età di 64 anni a causa di un malore. La notizia si è diffusa rapidamente in paese, suscitando sgomento e tristezza tra quanti lo conoscevano e ne apprezzavano la disponibilità e il costante impegno nella vita comunitaria.
La sua esistenza era scandita dal lavoro, dagli affetti familiari e da relazioni costruite negli anni con discrezione e autenticità. Profondamente legato alla moglie e alle tre figlie, aveva accolto con gioia anche il recente ruolo di nonno, vissuto con entusiasmo e dedizione. Era un uomo presente, capace di rendersi utile senza mai cercare visibilità.
Tra le sue passioni spiccava quella per i motori, in particolare per le due ruote. Una passione coltivata con responsabilità e che lo aveva visto protagonista, negli anni, della realizzazione e della gestione della pista da motocross di Brandizzo, divenuta punto di riferimento per molti appassionati e luogo di aggregazione soprattutto per i più giovani.
Il suo legame con la comunità passava anche attraverso i luoghi della quotidianità. Frequentatore assiduo del Cral di via Alba, era conosciuto per la sua disponibilità e per la capacità di offrire sempre una mano nei momenti di bisogno. Solo la domenica precedente alla scomparsa aveva preso parte alla sfilata dei carri allegorici come addetto alla sicurezza insieme agli Amici dello Sporting, svolgendo il servizio con la consueta attenzione e discrezione.
L’ultimo saluto a Giovanni Burin sarà un momento di raccoglimento collettivo. Il rosario verrà recitato mercoledì 4 febbraio alle ore 19 nella chiesa di San Giacomo, dove giovedì 5 febbraio alle 11 saranno celebrati i funerali. L’intera comunità si stringerà attorno alla famiglia per accompagnare con affetto chi, con gesti semplici ma costanti, ha contribuito a rafforzare il tessuto umano del paese.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma anche il ricordo di una presenza autentica: nella pista da motocross curata con passione, nelle serate al Cral, nel servizio durante le manifestazioni e, soprattutto, nell’affetto sincero che ha saputo costruire attorno a sé. Tracce silenziose, ma destinate a restare nel tempo.
fr.se.
