
Barone Canavese, allarme truffe: segnalati tentativi al telefono e porta a porta. In sindaco: “Siate prudenti”
Segnalazioni di tentativi di truffa sono state registrate negli ultimi giorni a Barone Canavese, dove alcuni cittadini hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente o avvicinati da sconosciuti con il pretesto di controlli o pratiche legate alle utenze domestiche. A lanciare l’allarme è il sindaco Alessio Bertinato, che ha invitato la popolazione a prestare la massima attenzione.
«Negli ultimi giorni ho ricevuto diverse segnalazioni preoccupanti riguardanti tentativi di truffa nel nostro territorio comunale», spiega il primo cittadino. Secondo quanto riferito, i malviventi starebbero agendo con due modalità principali: telefonate con finte urgenze e visite porta a porta con vari pretesti.
Nel primo caso i truffatori si presentano come operatori di luce e gas, sostenendo la necessità di aggiornare contratti o risolvere presunti problemi sulle forniture. L’obiettivo sarebbe quello di ottenere dati personali o informazioni sensibili come codici fiscali, Iban o numeri delle bollette.
Nel secondo caso, invece, gli sconosciuti suonano direttamente alle abitazioni, presentandosi con motivazioni diverse: presunti rimborsi in bolletta, controlli ai contatori oppure proposte commerciali legate alla vendita di oggetti o abbonamenti.
Per questo motivo il sindaco ha ricordato ai cittadini alcune regole fondamentali di prudenza. «Non aprite la porta agli sconosciuti, soprattutto se non avete richiesto alcun intervento. I veri tecnici delle società di luce, gas o acqua preavvisano sempre attraverso comunicazioni ufficiali. Allo stesso modo non bisogna mai fornire al telefono dati personali o codici delle bollette».
Il primo cittadino invita inoltre a non lasciarsi mettere sotto pressione da chi tenta di ottenere informazioni in modo insistente. «Se vi sentite a disagio o percepite qualcosa di sospetto, non abbiate timore di chiudere la porta o riagganciare il telefono».
In caso di dubbi o segnalazioni, l’indicazione è quella di contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 o la polizia locale. «Condividete queste informazioni anche con i vostri familiari, in particolare con le persone anziane, che spesso sono i bersagli preferiti dei truffatori – conclude Bertinato –. Solo restando informati e collaborando tra cittadini possiamo contribuire a mantenere la nostra comunità più sicura».
Fr.Se.