
“Banda del tombino”, il gruppo consiliare “Per Chivasso” interroga il sindaco: “Servono più controlli e sostegni”
L’escalation di furti ai danni delle attività commerciali del centro finisce al centro del dibattito politico cittadino. Il capogruppo di “Per Chivasso”, Bruno Prestìa, ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e orale indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e all’assessore alla Sicurezza, denunciando la recrudescenza dei colpi attribuiti alla cosiddetta “banda del tombino”.
Negli ultimi mesi, si legge nel documento, si è registrata una “preoccupante e sistematica ondata di furti e atti vandalici” messi a segno con un modus operandi ormai noto: l’utilizzo di pesanti coperture in ghisa per infrangere le vetrine degli esercizi commerciali. Al momento sarebbero cinque le attività colpite, concentrate nel cuore della città tra viale Vittorio Veneto, vicolo dell’Arco, via Torino e via Roma all’angolo con piazza Garibaldi.
Secondo Prestìa non si tratta più di episodi isolati, ma di una vera e propria emergenza sicurezza che rischia di mettere in ginocchio il tessuto economico locale. “I commercianti sono allo stremo – sottolinea – logorati da una situazione che genera paura e impotenza in chi ogni giorno lavora per portare a casa un reddito”. Oltre ai danni strutturali per il ripristino dei locali e alla perdita di merce o del fondocassa, si evidenzia anche un crescente senso di abbandono.
L’interrogazione chiede quali misure urgenti l’amministrazione intenda adottare per potenziare i controlli nelle ore notturne, con particolare attenzione all’asse commerciale viale Vittorio Veneto – via Roma – via Torino. Tra le proposte anche il rafforzamento del sistema di videosorveglianza e una maggiore integrazione delle immagini con le sale operative delle forze dell’ordine.
Il capogruppo di “Per Chivasso” sollecita inoltre la convocazione di un tavolo tecnico in Prefettura per coordinare un intervento straordinario di presidio e pattugliamento delle aree sensibili. Infine, viene chiesto se l’amministrazione stia valutando l’istituzione di un fondo di solidarietà o forme di agevolazione tributaria, come esenzioni TARI o riduzioni del canone unico, a sostegno degli esercenti che hanno subito danni.
La questione approderà ora in Consiglio comunale, dove si attende la risposta dell’amministrazione.
fr.se.