
Asl T04, esplode il caso dei trasporti secondari: il Nursind scrive alla Regione e minaccia azioni legali
Nuovo scontro sulla sanità territoriale dell’ASL TO4. A pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova procedura informatizzata per la gestione dei trasporti secondari, prevista dal 18 maggio, il sindacato Nursind Torino attacca duramente l’azienda sanitaria e chiama direttamente in causa la Regione Piemonte.
Con una lettera inviata all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi e, per conoscenza, al direttore generale dell’ASL TO4 Luigi Vercellino, il sindacato denuncia una situazione definita ormai “insostenibile”, contestando la scelta di affidare agli infermieri la gestione operativa della nuova piattaforma digitale dedicata ai trasporti interni dei pazienti.
Secondo il Nursind, si tratterebbe dell’ennesima attività impropria scaricata sul personale infermieristico in un contesto già segnato da carenze di organico e sovraccarico organizzativo.
Nel documento firmato dal segretario territoriale Giuseppe Summa si sottolinea come la gestione dei trasporti non rappresenti un’attività clinica né assistenziale, ma una funzione logistica e amministrativa che sottrae tempo alla cura diretta dei pazienti, soprattutto nei Pronto Soccorso dove i trasferimenti avvengono in modo continuo durante tutto l’arco della giornata.
Il sindacato evidenzia inoltre la complessità della procedura, illustrata dall’azienda sanitaria attraverso oltre venti pagine di istruzioni operative e diversi webinar formativi rivolti al personale.
Ma la contestazione va oltre il nuovo sistema informatico. Nella lettera il Nursind descrive un quadro molto critico all’interno dell’ASL TO4, sostenendo che gli infermieri vengano abitualmente utilizzati per compensare la mancanza di altre figure professionali, dai tecnici di laboratorio ai farmacisti, fino al personale amministrativo e agli operatori socio-sanitari.
Tra gli esempi riportati figurano attività amministrative, gestione di apparecchiature diagnostiche, prenotazioni tramite CUP e persino, in passato, la manutenzione delle auto aziendali territoriali.
Il sindacato accusa inoltre l’azienda sanitaria di aver introdotto la nuova procedura senza un reale confronto sindacale. Un tavolo dedicato era stato convocato il 30 aprile scorso ma, secondo quanto riferito, il tema non sarebbe stato affrontato per mancanza di tempo e non sarebbe più stato riconvocato.
Da qui la richiesta rivolta alla Regione di sospendere immediatamente l’attribuzione della procedura agli infermieri e di intervenire sulla situazione organizzativa dell’azienda.
Il Nursind conclude annunciando possibili iniziative sindacali e legali qualora non arrivassero risposte concrete e correttivi immediati, parlando apertamente di tutela del tempo assistenziale, della professionalità infermieristica e della sicurezza dei pazienti.