Agliè capitale della letteratura canavesana con la manifestazione “Scrittori al Castello”

17/08/2020

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Tre incontri nella suggestiva cornice della dimora sabauda con Enrico Pandiani, Bebora Bocchiardo e Giorgio Caponetti. L'evento è organizzato dall'associazione Culturale Aladei che presenta le novità letterarie nazionali con cadenza periodica

Agliè, capitale della letteratura canavesana con la manifestazione “Scrittori al castello”.

Dalla sinergia della Direzione del Castello di Agliè e l’Associazione culturale “Aladei” è nata una iniziativa culturale e letteraria che ha lo scopo di presentare le novità letterarie nazionali con cadenza periodica che si chiamerà “Scrittori in Castello”. Gli autori si succederanno in tre periodi dell’anno fornendo un ampio ventaglio di proposte letterarie e di temi culturali. La prima triade di autori vede il 21 agosto (ore 17.30) Enrico Pandiani, il 28 agosto (ore 17.30) Debora Bocchiardo e 4 settembre (ore 17.30) Giorgio Caponetti.

Il libro di Enrico Pandiani dal titolo “Il gourmet mangia sempre due volte” (EDT editore) verrà presentato in prima nazionale e da questa data comincerà il tour delle conferenze nel resto d’Italia. È una autore prolifico (12 libri negli ultimi anni), nato a Torino nel 1956, cura la parte info-grafica del quotidiano La Stampa. Ha iniziato il suo apprendistato di narratore sceneggiando e scrivendo fumetti presso le riviste Il Mago e Orient Express. Ha esordito nella narrativa nel 2009 con il romanzo “Les italiens” con il quale ha inaugurato la saga del commissario Jean Pierre Mordenti arrivata al settimo capitolo nel 2019 con “Ragione da vendere”.

Nel 2012 con “La testa e la coda” ha iniziato una nuova serie con protagonista questa volta l’ex ispettore di polizia Zara Bosdaves.
La seconda autrice è molto conosciuta nei nostri territori e sta emergendo a livello nazionale soprattutto con il romanzo che presenterà in questa rassegna, “La donna di Swarovski” (Golem edizioni) che è stato premiato il 30 novembre scorso tra i finalisti del prestigioso Premio Pannunzio 2019. Debora Bocchiardo, nata a Ivrea, è una giornalista da anni attiva, come addetta stampa, nella promozione di eventi culturali e turistici.

Dopo aver curato la realizzazione di alcuni volumi di carattere storico o informativo per la Regione Piemonte, ha scritto i romanzi “Onorina Voleva l’America” (2011) e “Qualcosa Accadrà – La storia di Charlie” (2013) (“Baima&Ronchetti e C.” Editore). Nel 2015 ha scritto un terzo romanzo: “Scozia Express” (Europa Edizioni). Nel 2018 ha pubblicato il romanzo “Cieli d’Irlanda” (Golem Edizioni) con cui è stata finalista al premio “Mario Soldati” promosso nel 2018 dal Centro Pannunzio di Torino, e si è aggiudicata il premio “Profumo d’autrice” nell’edizione 2019 del premio letterario di Cattolica.

Ultimo ma non ultimo, l’icona di stile storico-letteraria Giorgio Caponetti con un libro del 2011 che è stato un successo editoriale molto importante con nove ristampe: “Quando l’automobile uccise la cavalleria” (Marcos y Marcos).
Giorgio Caponetti (Torino 1945) nella sua vita svolto i più disparati lavori: è stato creativo pubblicitario, allevatore ed addestratore di cavalli, istruttore d’equitazione, registra e conduttore di grandi eventi equestri, autore di documentari, docente universitario. Ha esordito come scrittore nel 2011, “Due belle sfere di vetro ambrato” (2013), “Venivano da lontano” (2014), “La carta delle regina (2015) e la disfida (2016). Con Utet ha pubblicato “Il grande Gualino”, “Vita ed avventure di un uomo del Novecento” (2018).

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