
Ciss Chivasso, lo sport diventa più accessibile: 52 adesioni al progetto inclusivo «Campo Aperto»
Cinquantadue adesioni e quattro proposte sportive per ampliare le opportunità delle persone con disabilità seguite dal CISS Chivasso. Prende forma «Campo Aperto. Percorsi sportivi inclusivi», il progetto che unisce attività fisica continuativa, accompagnamento educativo e tariffe agevolate, presentato nei giorni scorsi alle famiglie durante un incontro con i rappresentanti del Consorzio Intercomunale per i Servizi Sociali.
Calcio, bocce, nuoto e attività motorie adattate sono le possibilità offerte dall’iniziativa, realizzata dal CISS insieme a Granda College Cooperativa Sociale Sportiva e alla Cooperativa Animazione Valdocco, che gestisce i servizi consortili per le persone con disabilità. L’obiettivo è superare alcuni degli ostacoli che ancora limitano l’accesso allo sport: la scarsità di proposte inclusive, le distanze e la necessità di un sostegno qualificato.
Le attività si svolgeranno prevalentemente durante l’orario dei servizi già frequentati, con l’affiancamento degli educatori e degli operatori sociosanitari. Questa organizzazione permette di garantire continuità nell’accompagnamento e di contenere le quote di partecipazione: i costi del personale educativo restano infatti a carico del CISS, mentre Granda College mette a disposizione le competenze sportive.
Il percorso punta a rafforzare l’autonomia, le relazioni e le possibilità di scelta dei partecipanti, inserendo la pratica sportiva nel Progetto di Vita individuale. Per chi avrà maturato le condizioni necessarie, è previsto anche l’obiettivo di riprendere la partecipazione ai Giochi Special Olympics.
Accanto alle discipline più conosciute, «Campo Aperto» propone il MATP, Motor Activities Training Program, presente nell’ambito di Special Olympics e rivolto alle persone che necessitano di un sostegno intensivo. Si tratta di un programma non agonistico basato su gesti motori fondamentali, come afferrare, spingere e colpire, adattati alle capacità di ciascun partecipante.
All’incontro con le famiglie hanno preso parte il presidente del Consiglio di amministrazione del CISS Antonio Barillà, il direttore Marco Lauria e la responsabile del settore disabili Enrica Venturino. «Per il CISS è un progetto impegnativo, che ha l’obiettivo di avvicinare alle attività sportive il maggior numero di persone disabili, dando loro la possibilità di scegliere tra quattro discipline sportive diverse», ha spiegato Barillà.
La partecipazione è rivolta alle persone della rete dei servizi consortili per le quali lo sport sia coerente con il progetto individuale. Sono richiesti il certificato medico per l’attività sportiva non agonistica e una valutazione dell’équipe educativa sull’adeguatezza della disciplina scelta.
Alle 52 adesioni già raccolte si aggiungono cinque situazioni interne ai servizi ancora in fase di rivalutazione. Potrebbero inoltre arrivare richieste da persone con disabilità esterne alla rete attualmente coinvolta. La prospettiva è offrire percorsi regolari e sostenibili, facendo dello sport un’occasione concreta di partecipazione alla vita della comunità.