
Rivarolo, il sindaco trasloca i mobili della scuola media “Gozzano”: volontari al lavoro per salvare gli arredi
Un’intera squadra al lavoro nella scuola media Guido Gozzano, con un partecipante d’eccezione: il sindaco Martino Zucco Chinà, impegnato personalmente nelle operazioni di trasloco. È accaduto la scorsa settimana a Rivarolo Canavese, dove amministratori comunali, personale scolastico e associazioni hanno unito le forze per trasferire nei locali attualmente operativi il materiale ancora utilizzabile proveniente dal settore dell’istituto non più accessibile.
All’iniziativa hanno partecipato anche l’assessora Alessia Cuffia, gli Alpini, i cantonieri comunali, alcuni soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri e i volontari della Compagnia di San Giacomo. Un intervento organizzato per rispondere a un’esigenza pratica della scuola, valorizzando le risorse disponibili grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio.
Le fotografie diffuse dall’assessora mostrano il primo cittadino impegnato direttamente nelle operazioni insieme agli altri partecipanti. Un’immagine lontana dalle consuete occasioni istituzionali, che documenta una giornata caratterizzata dal lavoro manuale e dalla partecipazione collettiva.
«Un lavoro concreto per recuperare mobili ancora utili e rimetterli a disposizione della scuola e degli studenti, evitando che restassero inutilizzati», ha spiegato Cuffia, esprimendo riconoscenza nei confronti di quanti hanno contribuito all’iniziativa.
L’assessora ha richiamato soprattutto l’attenzione sul valore dell’impegno volontario, spesso determinante nella realizzazione di interventi a beneficio della collettività. «È una disponibilità che ritroviamo in tante occasioni e che non dobbiamo mai dare per scontata. Dietro ogni aiuto ci sono ore del proprio tempo, impegno e anche fatica», ha sottolineato.
L’operazione ha consentito all’istituto di recuperare attrezzature necessarie alle attività quotidiane, contribuendo a una migliore organizzazione degli spazi in una fase nella quale una parte dell’edificio scolastico rimane inutilizzabile.
Al di là del risultato materiale, l’iniziativa testimonia la capacità di mobilitazione delle associazioni cittadine, che ancora una volta hanno affiancato l’amministrazione comunale e il personale della scuola per rispondere a una necessità concreta.
Un esempio di collaborazione che, senza cerimonie né formalità, ha riunito istituzioni e volontari attorno a un obiettivo condiviso: garantire condizioni migliori alla comunità scolastica.