
CHIVASSO – Borse di studio nel ricordo di Giuseppin “Pinuccia” Bagnaschi: premiate sei meritevoli studentesse
Sei borse di studio per trasformare il ricordo di Giuseppina “Pinuccia” Bagnaschi in un sostegno concreto al diritto allo studio. Le associazioni Nemo-In.Forma.Città e Insieme di Chivasso, insieme alle figlie Paola e Marta Rivetti e all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, hanno reso noto l’esito della selezione 2026.
Le borse sono state assegnate a Emma Celani e Mam Diara Wade, entrambe iscritte all’Università di Torino, Marta Aruga, studentessa dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Marwa Serradi dell’Istituto di istruzione superiore Europa Unita, Omaima El Bazzim del Liceo scientifico Newton e Sokhnamaye Nguer dell’Istituto di istruzione superiore Galileo Ferraris.
Un’iniziativa nata per mantenere vivi i valori che hanno accompagnato l’impegno di Pinuccia Bagnaschi, volontaria e socia delle due associazioni, che nel corso della sua vita ha sostenuto molti bambini e ragazzi nel loro percorso educativo. Le borse intendono proseguire idealmente quel lavoro, offrendo un aiuto agli studenti delle scuole superiori e dell’università nel segno dell’uguaglianza e della giustizia sociale.
La cerimonia pubblica di consegna si terrà sabato 17 ottobre alle 10.30 alla Bottega di Nemo, in via del Collegio 7C. In caso di pioggia l’appuntamento sarà trasferito nella sede dell’associazione, in via Paleologi 25.
Intanto prosegue la raccolta fondi. «Grazie alla generosità dei donatori siamo riusciti ad aumentare le borse da cinque a sei – sottolinea Paola Rivetti, figlia di Pinuccia – ma quest’anno il numero delle domande è raddoppiato rispetto all’anno scorso. Per questo rinnoviamo la richiesta di aiuto, affinché l’iniziativa possa continuare a sostenere il diritto allo studio di ragazzi e ragazze».
Le donazioni possono essere effettuate attraverso l’Iban IT22H0306909606100000149635, intestato all’Associazione Nemo-In.Forma.Città, indicando nella causale “Erogazione liberale – Borsa di studio Pinuccia Bagnaschi”.
Un progetto che continua così a crescere e che trasforma la memoria di Pinuccia in opportunità concrete per le nuove generazioni.