
CALUSO – Sicurezza stradale, la minoranza chiede nuovi limiti a 30: Comune valuta caso per caso
Velocità eccessiva, auto sui marciapiedi, percorsi ciclopedonali insufficienti e segnaletica da rafforzare. La sicurezza stradale torna al centro del confronto politico a Caluso dopo l’interrogazione presentata dal gruppo di opposizione “Caluso per un futuro comune” durante il Consiglio comunale del 30 settembre.
La minoranza ha chiesto all’Amministrazione di intervenire nei punti considerati più problematici, sia nel capoluogo sia nelle frazioni, valutando anche l’introduzione del limite di 30 chilometri orari nelle aree maggiormente frequentate, in particolare nei pressi delle scuole, degli esercizi commerciali e dei luoghi di maggiore passaggio.
La proposta, hanno precisato i consiglieri, non punta a trasformare l’intero territorio comunale in una “zona 30”, ma a individuare situazioni nelle quali una riduzione della velocità possa contribuire concretamente a migliorare la sicurezza.
A rispondere è stato l’assessore Dario Actis Foglizzo, che ha ricordato come nel capoluogo siano già presenti limiti prossimi ai 30 chilometri orari in diversi punti ritenuti sensibili. Ulteriori modifiche, ha spiegato, potranno essere valutate di volta in volta sulla base delle effettive necessità.
Più distante la posizione sulle frazioni. Secondo quanto riferito dall’assessore, agli uffici comunali non sarebbero infatti arrivate segnalazioni specifiche relative alla velocità. Un dato che si contrappone a quanto sostenuto dall’opposizione, che riferisce invece di aver raccolto diverse lamentele da parte dei cittadini.
Nel corso della seduta l’Amministrazione ha quindi richiamato gli interventi già realizzati: dalla riqualificazione del percorso pedonale Caluso-Mazzè agli attraversamenti rialzati, dalle barriere di protezione al rinnovo della segnaletica, fino ai dossi rallentatori collocati nei pressi della scuola elementare. Sono state inoltre installate transenne nelle aree pedonali ed è stata rivista la viabilità vicino alle scuole primaria e secondaria.
Nei programmi comunali figurano anche il completamento della rete dei marciapiedi, il potenziamento dei collegamenti ciclopedonali verso le frazioni e la verifica di ulteriori dispositivi per ridurre la velocità nei punti più critici. La Polizia locale prevede inoltre l’utilizzo periodico dell’autovelox e un rafforzamento dei controlli sul territorio.
Il confronto ha riguardato anche la prevenzione. La minoranza ha chiesto maggiori iniziative di sensibilizzazione rivolte a cittadini e studenti, mentre l’Amministrazione ha ricordato le attività svolte nelle scuole e l’adesione, per il secondo anno, al progetto di Guida Sicura della Città metropolitana di Torino.
La discussione resta quindi aperta: il Comune non prevede un’estensione generalizzata del limite dei 30 chilometri orari, ma lascia aperta la possibilità di intervenire nei punti dove dovessero emergere criticità concrete. L’opposizione, invece, sollecita maggiore attenzione alle segnalazioni dei residenti e alle zone ritenute più pericolose.