
IVREA – “Wel Home To My House”, architettura, musica e memoria: il festival racconta la città attraverso i suoi luoghi
Un festival nato per raccontare l’architettura attraverso l’eredità olivettiana e cresciuto fino a diventare un vero percorso dentro la storia di Ivrea, dalle sue radici romane alle trasformazioni del Novecento. È questa la dimensione raggiunta da “Wel Home To My House”, iniziativa nata dall’impegno di un gruppo di eporediesi legati alla città e al suo patrimonio culturale e architettonico.
Sabato 3 ottobre il festival ha proposto una passeggiata alla scoperta di alcuni degli spazi che hanno segnato la storia urbana di Ivrea, con conclusione sulla rocca del castello, nel rione di San Maurizio, lungo l’antico tracciato del cardo romano. Proprio ai piedi delle torri trecentesche si trova un piccolo giardino appartenente a Domus Leydi, che l’architetto Davide Fornero mette ogni anno a disposizione per il brindisi conclusivo del percorso.
A rendere ancora più suggestivo il momento finale sono state le esibizioni di due giovani allievi dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo: il chitarrista Lorenzo Filipozzi e il pianista Gabriel Lima, entrambi diciannovenni. Filipozzi frequenta Ingegneria al Politecnico di Torino, mentre Lima sta approfondendo il proprio percorso musicale tra pianoforte, basso elettrico e musica elettronica. Un incontro tra giovani talenti, musica e patrimonio, nel quale anche il linguaggio musicale è diventato uno strumento per interpretare e vivere i luoghi.
Domenica 4 ottobre gli allievi del Liceo Musicale sono stati invece protagonisti al Castello Ducale di Agliè, altra cornice di grande valore storico e culturale del Canavese. L’occasione è stata la presentazione del volume “Il Collare della SS. Annunziata. L’Ordine Supremo dei Savoia”, curata dalle Edizioni Pedrini.
Per l’evento è stata eccezionalmente aperta al pubblico la Galleria delle Tribune, con esposizione del gioiello denominato “Il Piccolo Collare”. Sono intervenuti la direttrice del Castello Alessandra Gallo Orsi, la responsabile delle collezioni Laura Gallo, lo storico Tomaso Ricardi di Netro, l’autrice Ezia Bovo e il direttore editoriale Ennio Pedrini.
La giornata è stata accompagnata dal duo violinistico formato da Erica Calcio-Gaudino e Francesco Acatrinei, diretto da Daniela Camoletto. Entrambi hanno già ottenuto riconoscimenti significativi: Francesco con una borsa di studio per la masterclass del Festival LeAltreNote, Erica con una menzione ottenuta per il secondo anno consecutivo.
Due giornate diverse ma legate dallo stesso filo: usare musica, architettura e memoria per riscoprire il patrimonio del Canavese e creare nuove occasioni di incontro tra luoghi storici e giovani generazioni.